Controllare la propria posizione contributiva, presentare la domanda di pensione e, quando necessario, far valere i propri diritti anche davanti a un giudice. È il lavoro svolto dal patronato Inca Cgil, presente in Toscana e su tutto il territorio nazionale.

L’assistenza parte dall’analisi della posizione assicurativa e prosegue fino alla presentazione della domanda. In caso di criticità o dinieghi, il patronato segue il lavoratore nei ricorsi amministrativi e, nelle situazioni più complesse, attraverso l’intervento dei propri legali.

Tra le questioni affrontate c’è il riconoscimento dei contributi figurativi, maturati durante periodi di maternità, malattia, disoccupazione o cassa integrazione. È il caso di un lavoratore seguito dall’Inca della Toscana, al quale la pensione era stata negata per il mancato riconoscimento di questi periodi.

Una pronuncia favorevole ha accolto la tesi del patronato, chiarendo che, dopo la riforma Fornero, non trova più applicazione il requisito dei 35 anni di soli contributi effettivi previsto dalla normativa del 1969. Nel calcolo dell’anzianità necessaria per la pensione anticipata possono quindi rientrare anche i contributi

figurativi.

La Cgil Toscana sottolinea il valore di una decisione che può interessare molti altri lavoratori. La possibilità di verificare la propria posizione e ricevere assistenza, anche legale, non riguarda infatti soltanto questa regione: le sedi Inca offrono questa tutela in tutta Italia.