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“Nella serata di ieri (7 aprile) è stato presentato un emendamento alla riforma degli istituti tecnici volto a tutelare i docenti soprannumerari colpiti dalla riforma, ma restano ancora molti nodi da sciogliere”. È quanto si legge in una nota della Flc Cgil.
“Questa misura – continua la nota - arriva grazie alla lotta e alla mobilitazione che la Flc Cgil ha intrapreso, da subito e senza tentennamenti, contro il riordino dell’istruzione tecnica. Si tratta, però, di un segnale ancora insufficiente che non spiega come possa realizzarsi il completo riassorbimento delle prevedibili situazioni di soprannumerarietà nell'organico dell'autonomia e delle posizioni in esubero”.
Per il sindacato “l’emendamento approvato, pur muovendosi nella direzione giusta, non rappresenta una soluzione definitiva al problema degli esuberi: interviene, infatti, solo sulla quota del curricolo a disposizione delle istituzioni scolastiche nel primo biennio e trasferisce il problema degli esuberi direttamente sul triennio. Un intervento parziale che non mette in discussione né l’impianto del riordino, né la deriva di una flessibilità senza regole che scarica sulle scuole e sul personale scelte inaccettabili”.






















