Strade e ferrovie bloccate tra il Molise e la Puglia per quello che, da sempre, è conosciuto come il fronte franoso più ampio d’Europa. Una frana che si è smossa con la forte ondata di maltempo in Abruzzo e Molise nei pressi di Petacciato, con conseguenze su una vastissima area e una sorta di maxi-ingorgo tra il Centro e il sud d’Italia, con disagi pesanti per i cittadini.
Per il ripristino della viabilità stradale e ferroviaria si parla di intere settimane di lavori, ma intanto gli abitanti molisani, spesso costretti a spostarsi per decine di chilometri per raggiungere il posto di lavoro, si trovano alle prese con ore di viaggio seguite o anticipate a turni di lavoro talvolta pesanti.
È il caso di Francesco Fortino, lavoratore della Sevel di Termoli: nel podcast ci descrive l’odissea della giornata di ieri (martedì 7 aprile), con sei ore di viaggio per tornare da un turno di lavoro che implica la partenza da casa alle quattro del mattino. L’azienda per la quale lavora ha considerato come unica soluzione all’emergenza la partenza anticipata dei lavoratori da casa.
La Cgil Abruzzo e Molise chiede un tavolo con imprenditori e istituzioni per mettere a punto un piano ed evitare enormi disagi e problemi lavorativi per centinaia di famiglie.





















