Gli organici della Polizia di Stato si rivelano ampiamente insufficienti nel coprire le necessità estive delle località di vacanza italiane. È l’allarme che arriva dal Silp Cgil, che ancora una volta rilancia il problema del personale.

“Assistiamo, anche quest'estate, alla solita, estenuante pantomima dei rinforzi estivi. Il ministero dell’Interno annuncia numeri che, analizzati nel dettaglio, si rivelano del tutto insufficienti a garantire la sicurezza delle nostre località turistiche, da Nord a Sud, dal mare alla montagna”. Così il segretario generale del Silp Cgil, Pietro Colapietro, che aggiunge: “Ma il problema è ancora più profondo e strutturale: stiamo svuotando uffici e reparti per coprirne altri, creando un corto circuito che mette in crisi l'intero apparato della Polizia di Stato”.

Per il sindacato di polizia, poi, il ricorso sistematico alle aggregazioni estive è la dimostrazione plastica di una gestione miope delle risorse umane: “Non possiamo continuare a tappare i buchi con soluzioni precarie”, prosegue il segretario. “Servono assunzioni straordinarie, serie e stabili, non spostamenti di pedine che non risolvono il problema, ma lo esasperano.

La sigla si rivolge quindi all’esecutivo: “Chiediamo al governo un cambio di rotta radicale: basta con i proclami sui numeri degli organici. La Polizia di Stato ha bisogno di un piano di assunzioni vero, capace di coprire le piante organiche reali su tutto il territorio nazionale, garantendo dignità lavorativa ai poliziotti e sicurezza reale ai cittadini”, conclude.