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Cambio ai vertici della Filctem Cgil di Rovigo. L’assemblea generale riunita il 28 aprile ha eletto all’unanimità Giulia Roncagalli come nuova segretaria generale della categoria. Una scelta condivisa, maturata alla presenza della segreteria nazionale e regionale, insieme alla Cgil territoriale, che segna un passaggio di consegne dentro una fase complessa per i settori rappresentati dal sindacato.
Roncagalli prende il posto di Federica Franceschi, chiamata a un incarico nella segreteria regionale del Veneto. Alla dirigente uscente è stato riconosciuto il lavoro svolto negli anni alla guida della struttura polesana, in un contesto segnato da trasformazioni industriali e tensioni occupazionali.
Una nomina che segna il ricambio
Classe 1995, Giulia Roncagalli è la più giovane segretaria generale nella storia della Filctem di Rovigo. Il suo percorso parte dall’attività sindacale sul territorio, prima come funzionaria della Filctem rodigina e poi con responsabilità nell’ufficio legale della Cgil nell’area di Castelmassa. Dal 2023 è anche parte del gruppo giovani della Federazione europea dei sindacati dell’industria, un’esperienza che porta dentro una dimensione più ampia, oltre i confini locali.
Le priorità: lavoro, diritti, contrattazione
Nella relazione che ha accompagnato l’elezione, Roncagalli ha indicato una linea di lavoro che tiene insieme tutela individuale e collettiva. Il riferimento è ai comparti storici della categoria: chimica, gomma-plastica, tessile-calzaturiero, energia, gas e acqua.
Uno dei punti più delicati riguarda il settore tessile, un comparto da tempo in difficoltà e con una forte presenza di lavoratrici. Qui il tema non è solo occupazionale, ma riguarda anche qualità del lavoro, stabilità e prospettive industriali. Su questo terreno il sindacato è chiamato a misurarsi con crisi che rischiano di diventare strutturali.
Accanto a questo, la nuova segretaria punta a rafforzare la contrattazione aziendale. L’obiettivo è intervenire direttamente nei luoghi di lavoro per migliorare condizioni, diritti e salari, valorizzando il ruolo di delegate e delegati come presidio quotidiano.
Partecipate e territorio: un nodo aperto
Tra le priorità indicate c’è anche il comparto delle società partecipate, considerate un pezzo strategico dell’economia locale. Non solo per il valore industriale, ma per il peso occupazionale che hanno nel territorio polesano.
Qui il rischio è quello di una progressiva erosione di tutele e investimenti, soprattutto in contesti segnati da riorganizzazioni e cambi di gestione. Il sindacato vuole mantenere alta l’attenzione, cercando di tenere insieme qualità dei servizi e diritti del lavoro.
























