“Dopo dodici giorni il presidio dei lavoratori di Eurallumina è stato sospeso grazie a un lavoro di cooperazione sindacale a tutti i livelli e alla collaborazione dei diversi ambiti politici e amministrativi, con l’obiettivo di arrivare, già nell’incontro al Mimit del 10 dicembre, a una soluzione strutturale per l’avvio degli investimenti da parte di Rusal, attraverso lo sblocco delle azioni di Eurallumina”. Lo annunciano in una nota congiunta la Filctem Cgil nazionale, regionale e territoriale, insieme alla Cgil Sarda, alla Cgil Sardegna Sud Occidentale e alla Rsa.

Ora l’attesa è tutta per l’appuntamento di Roma, convocato dal ministero il primo giorno dell’occupazione del silo: lo stesso in cui Rusal ha depositato al Comitato di sicurezza finanziaria (CSF) la documentazione necessaria a individuare una soluzione condivisa per sbloccare le azioni. Nel frattempo, il presidio dei lavoratori ha incassato il sostegno attivo della Regione: sia la presidente Todde che l’assessore Cani, sottolineando l’importanza di risolvere la vertenza per ridare prospettiva all’intera area di crisi industriale, hanno fatto sapere di aver sollecitato più volte i ministri Urso e Giorgetti sullo sblocco delle azioni.

Il sindacato registra inoltre il ruolo attivo della politica regionale e territoriale, con il coinvolgimento dei 24 sindaci, della Provincia, della Commissione industria del Consiglio regionale e della conferenza dei capigruppo. “Quel ruolo – affermano Filctem e Cgil a tutti i livelli – ha rafforzato la posizione del territorio a sostegno della mobilitazione e smosso il contesto istituzionale nazionale, fino alla visita della ministra Calderone”.

Proprio durante la riunione di ieri con i lavoratori di Eurallumina e con le organizzazioni sindacali, la ministra ha fatto sapere della sollecitazione inviata dal ministro Giorgetti affinché il CSF venga convocato con urgenza la prossima settimana, con l’obiettivo di trovare una soluzione in vista del 10 dicembre.

Per tutte queste ragioni è stata decisa la sospensione temporanea dell’occupazione del silo. “Restiamo in attesa – concludono Filctem e Cgil – di reali e definitive soluzioni per il riavvio delle produzioni”. L’appuntamento ora è la mobilitazione del 10 dicembre a Roma, che vedrà la partecipazione di lavoratori, sindacati e forze politiche e istituzionali.