Sala gremita ieri, 16 marzo, all’Arena Spazio Culturale di Modena per l’iniziativa promossa dal Comitato cittadino società civile per il No al referendum costituzionale e dal Comitato Giusto Dire No. “Voto anch’io, voto no”, il titolo della serata che si è conclusa con l’incontro-intervista tra la giornalista Marianna Aprile,  Benedetta Tobagi, storica e componente Direttivo nazionale società civile per il No, Giuseppe Amara, magistrato della Procura di Modena, e Maurizio Landini, segretario generale della Cgil. Nel corso della serata ha preso la parola anche Alessandro De Nicola, segretario generale della Cgil Modena.

“L’obiettivo esplicito del governo – ha detto Maurizio Landini, conversando a margine della discussione con i giornalisti – è mettere in discussione l’autonomia e l’indipendenza della magistratura attraverso un referendum, deciso dal governo senza nemmeno permettere al Parlamento di fare la sua parte, che modifica ben sette articoli della Costituzione. Invitiamo a votare No perché per noi la Costituzione non va cambiata, va applicata”.

“Il legame tra giustizia e diritti è forte e diretto – ha ricordato Alessandro De Nicola –. I diritti li abbiamo conquistati con le lotte, gli scioperi, le mobilitazioni, le occupazioni, facendo anche ricorso all’intervento della giustizia. Per questo è importante che i lavoratori vadano a votare e votino No. Per preservare l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, compromessa dalla riforma Nordio. Una riforma inutile perché non risolve i problemi concreti della giustizia. Abbiamo bisogno innanzitutto di assunzioni nelle forze dell’ordine e di assunzioni nel personale amministrativo che istruisca i processi. abbiamo bisogno di investimenti in tecnologia e informatica per velocizzare i processi”.

(Immagini a cura della Cgil Modena, montaggio a cura di Daniele Diez)