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Un operaio di 54 anni è morto ieri pomeriggio, 3 agosto, a Ercolano, in provincia di Napoli, dopo essere precipitato dal quarto piano di una palazzina mentre era impegnato in lavori di muratura.
L'incidente è avvenuto in via Niglio 19. Secondo le prime ricostruzioni, l'uomo stava lavorando sul balcone di un'abitazione quando, per cause ancora in corso di accertamento, avrebbe perso l'equilibrio, precipitando nel vuoto davanti all'androne dello stabile.
I soccorsi lo hanno trasportato d'urgenza all'Ospedale del Mare di Napoli, dove è morto in seguito ai gravi traumi riportati nella caduta.
Sono in corso le indagini per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente e verificare la posizione lavorativa dell'operaio. L'autorità giudiziaria ha disposto il sequestro della salma, che sarà sottoposta ad autopsia.
"Ancora una giornata di lutto nel mondo del lavoro. Un'altra vittima in un cantiere ad Ercolano, un operaio che cade dal quarto piano. Ci stringiamo alla famiglia nel cordoglio e nel dolore, ma chiediamo verità e trasparenza sulle misure di sicurezza adottate in quel cantiere e capire se erano previsti i ganci di ancoraggio per questo lavoratore”. E' quanto afferma il segretario generale della Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, che continua: “Quella delle morti sul lavoro è una lunga scia che non ha mai fine. In un cantiere della metropolitana a Miano ieri un altro drammatico incidente. Bisogna arrestare questa folle escalation di incidenti sul lavoro”.
"Il governo - conclude - non incide con una legislazione vera, con un sistema di vigilanza, di prevenzione ed un piano di assunzioni negli organi preposti al controllo della sicurezza. Bisogna individuare le imprese che tagliano sui costi e eludono le misure obbligatorie e che rappresentano un cattivo esempio in un contesto dove si sono anche tante aziende che operano nella legalità, nel rispetto dei contratti e nell'adozione delle misure di base della sicurezza".























