“Il Decreto Sicurezza segna un arretramento sul terreno dei diritti democratici e sociali, perché rischia di trasformare il disagio sociale, il conflitto sul lavoro e il diritto alla protesta in questioni di ordine pubblico, comprimendo spazi di libertà e partecipazione”. Per la Cgil siciliana, messinese, quanto accaduto a Messina in occasione dello sciopero proclamato dalla Fiom ai Cantieri Navali dello Stretto contro il licenziamento di 13 lavoratori “rappresenta, purtroppo, un esempio concreto di questo clima. La mobilitazione dei lavoratori – evidenzia il sindacato – si è svolta in modo pacifico, responsabile e senza alcun incidente. Il presidio davanti ai cancelli dell’azienda ha avuto carattere simbolico e si è svolto garantendo l’ingresso delle maestranze necessarie ad assicurare le attività legate alla sicurezza, in un clima di confronto sereno e collaborativo anche con le forze dell’ordine presenti”.

“Per questo – osserva la Cgil – desta forte preoccupazione la contestazione elevata nei confronti dell’organizzazione sindacale per lo svolgimento del presidio. Una scelta che rischia di trasmettere il messaggio secondo cui esercitare il diritto di sciopero e manifestare per difendere il lavoro possa diventare un comportamento da scoraggiare o addirittura da sanzionare”.

Per la Cgil “si tratta di un precedente che non può essere sottovalutato. La protesta dei lavoratori dei Cantieri Navali – Si legge nella nota della Cgil siciliana e messinese – nasce da una vertenza drammatica, legata ai licenziamenti annunciati in un settore strategico per l’economia dello Stretto e per il futuro industriale della città. Invece di aprire un confronto sul lavoro, sugli investimenti e sul rilancio produttivo del territorio, si sceglie di intervenire sul piano repressivo. Messina – prosegue la nota – conosce bene il prezzo della desertificazione industriale, della precarietà e dell’emigrazione giovanile. Per questo appare ancora più grave che chi difende occupazione, diritti e dignità venga trattato come un problema di ordine pubblico. La sicurezza vera non si costruisce limitando il dissenso o colpendo il sindacato. Si costruisce garantendo lavoro stabile, diritti, salari dignitosi, investimenti produttivi, welfare e coesione sociale”.

“La Cgil – sostengono Pietro Patti segretario generale della Cgil Messina, Alfio Mannino segretario generale della Cgil Sicilia e Michele Azzola coordinatore area politiche industriali Cgil nazionale – è accanto alla Fiom e sostiene la battaglia dei lavoratori dei Cantieri Navali dello Stretto, riaffermando con forza che il diritto di sciopero, di manifestazione e di organizzazione sindacale restano pilastri fondamentali della nostra democrazia costituzionale. Continueremo a contrastare ogni tentativo di criminalizzare il conflitto sociale e le lotte dei lavoratori, difendendo i principi democratici, la libertà sindacale e il diritto di ogni persona a mobilitarsi per il proprio lavoro e per il proprio futuro”.