Iniziativa pubblica oggi (venerdì 22 maggio) a Rocca San Casciano (Forlì) per denunciare la “situazione inaccettabile” che stanno vivendo i lavoratori della Bipres. L’iniziativa è organizzata dalla Fiom Cgil, l’appuntamento è alle ore 10 in piazza Tassinari.

“La decisione della curatela di non garantire una tutela piena e generalizzata per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori rappresenta una scelta profondamente sbagliata, ingiusta e socialmente insostenibile”, spiega la Fiom: “Ancora una volta, dentro una crisi aziendale, il prezzo più alto viene scaricato sulle lavoratrici e sui lavoratori: persone che non hanno prodotto il dissesto, non hanno deciso le strategie sbagliate dell’azienda e non possono essere trattate come un problema da rimuovere dentro una procedura”.

Per la Fiom è “inaccettabile che, di fronte a una crisi che colpisce famiglie, salari, contributi e futuro occupazionale della Valle del Montone, non siano state garantite pienamente le tutele per tutte e tutti. La curatela non può limitarsi a gestire beni, carte e creditori, dimenticando che al centro di questa vicenda ci sono lavoratrici e lavoratori che da mesi vivono nell’incertezza e che oggi rischiano di pagare definitivamente una crisi che non hanno provocato”.

Bipres non è solo una vertenza aziendale, spiega la categoria Cgil, ma è “una questione sociale, territoriale e istituzionale. Perdere lavoro in un territorio fragile come la Valle del Montone significa colpire un’intera comunità. Per questo chiediamo solidarietà e presa di responsabilità a tutte le istituzioni, alla Regione, agli enti locali, alle associazioni, alle forze sociali e politiche, alle aziende del territorio e a tutta la cittadinanza. Nessuno può voltarsi dall’altra parte”.