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Si accende nuovamente lo scontro attorno alla vicenda che coinvolge la direttrice d'orchestra Beatrice Venezi e la Fondazione Teatro La Fenice. Dopo la decisione di Venezi di impugnare la risoluzione del rapporto di collaborazione con il teatro veneziano, arriva il commento della Slc Cgil Veneto sulla gestione della vicenda da parte del sovrintendente Fortunato Ortombina Colabianchi.
“L'ennesimo capitolo della vicenda Venezi, con la direttrice che pare voglia impugnare la risoluzione della sua collaborazione, è il risultato diretto di scelte arroganti e sbagliate della direzione della Fenice”, afferma il segretario generale della Slc Veneto, Daniele Atalmi. Secondo il sindacalista, “siamo davanti a un pasticcio clamoroso, costruito interamente dal sovrintendente Colabianchi”.
La Cgil ricostruisce la vicenda sostenendo che sia stato il sovrintendente a decidere inizialmente l'ingaggio della direttrice, “senza alcun confronto con orchestra e maestranze”, per poi procedere successivamente alla rescissione del contratto.
“Una vicenda – prosegue Atalmi - che ha spaccato il teatro e acceso un conflitto le cui conseguenze forse ora porteranno a un contenzioso legale che potrebbe esporre la Fondazione a un danno economico e reputazionale enorme”.
Atalmi conclude attribuendo ogni responsabilità alla dirigenza della Fenice: “Qualunque cosa succeda è bene non dimenticare che le responsabilità stanno in capo solo a chi ha gestito la vicenda dall'inizio in modo personalistico e senza trasparenza”.






















