Si è tenuto oggi a Cortina D'Ampezzo un presidio unitario per ricordare Pietro Zantonini, il vigilante deceduto durante il lavoro di sorveglianza notturno al cantiere delle Olimpiadi invernali. A riportarlo a la Filcams Cgil nazionale.

“Vogliamo ricordare – scrive il sindacato – anche che Pietro era impegnato in turni di lavoro che andavano oltre l'orario previsto dal contratto, che la notte in cui ha perso la vita il termometro era sceso a -12 gradi e che il suo contratto sarebbe scaduto alla fine del mese: Pietro è stato vittima del mancato rispetto delle più elementari norme per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, dello sfruttamento e della precarietà, e tutto questo non è accettabile”.

La sigla quindi aggiunge: “Chiediamo giustizia per Pietro e per le migliaia di lavoratrici e lavoratori che vivono le stesse condizioni e non vedono rispettati i loro diritti fondamentali”.