Sono circa 127 gli edili di nazionalità indiana che rischiano di perdere l’occupazione. Il contesto è quello del Porto di Vado Ligure, luogo dove la RBB è tra le aziende che si stanno occupando di costruire i cassoni dedicati al riempimento per la costruzione della nuova Diga Foranea del Porto di Genova.

Fincosit, la committente, ha rescisso il contratto con la RBB e le prime drammatiche conseguenze si potrebbero avere sui 127 edili occupati. “Non è ammissibile che i lavoratori vengano prima utilizzati e poi buttati via come stracci. Questa non è la prima volta che a pagare le conseguenze di scelte altrui sono i lavoratori. Siamo stufi di rincorrere emergenze e al Presidente della Regione Liguria, Bucci, chiediamo un impegno diretto per ricollocare il personale – dichiarano Fillea Cgil Genova e Savona, che aggiungono –: ad esempio nell’ambito della costruzione della diga o nel cantiere dell’Aurelia bis non ancora terminato e comunque su tutto il territorio ligure interessato dalle grandi opere e da molti altri cantieri. È incredibile che con tutto il lavoro che c’è non si possa trovare una soluzione a questo dramma. Non è la prima volta che nelle grandi opere si creano problemi legati all’occupazione ed è anche per questo che a tutela degli occupati chiediamo si crei un bacino dal quale attingere in situazioni come questa”.