La Confederazione europea dei sindacati “condanna fermamente l’intercettazione in acque internazionali e l’arresto dei partecipanti alla Global Sumud Flotilla, una missione umanitaria diretta a Gaza”. Così la Ces in una nota.

All’Unione europea la Confederazione “chiede di utilizzare tutti gli strumenti disponibili per garantire il rispetto del diritto internazionale umanitario e marittimo, nonché la sicurezza di tutte le persone coinvolte; di garantire la consegna senza ostacoli di aiuti urgenti al popolo palestinese e di intensificare gli sforzi verso una pace giusta e duratura”.

Esther Lynch: chiediamo il pieno rispetto del diritto internazionale

È intervenuta la segretaria generale della Ces, Esther Lynch: “Esprimiamo la nostra solidarietà ai membri dei nostri sindacati che partecipano alla Global Sumud Flotilla. L’intercettazione di navi umanitarie in acque internazionali da parte dell'esercito israeliano e l'arresto di attivisti è inaccettabile. Chiediamo ancora una volta il pieno rispetto del diritto internazionale, della libertà di navigazione e della protezione dei sindacalisti che agiscono in solidarietà con una popolazione che sta affrontando una crisi umanitaria devastante”.

“In un momento in cui la popolazione di Gaza sta subendo immense sofferenze, la risposta a chi tenta di portare assistenza umanitaria non deve essere la criminalizzazione o la forza – prosegue -. Coloro che sono stati detenuti devono essere trattati nel pieno rispetto dei loro diritti e la loro sicurezza deve essere garantita. Chiediamo il loro rilascio immediato e un accesso sicuro per i massicci aiuti umanitari necessari a Gaza”.

Ituc: l’uso della forza è inaccettabile

Stessa linea è stata condivisa dall’Ituc, che esprime “solidarietà agli attivisti della Global Sumud Flotilla: proteggere i loro diritti, rilasciare i detenuti e permettere agli aiuti di raggiungere Gaza”. La Confederazione sindacale internazionale esprime vicinanza a tutti coloro che sono stati intercettati in acque internazionali nei pressi di Creta. L’uso della forza contro civili che trasportano aiuti a Gaza è inaccettabile - a loro avviso – e costituisce una violazione del diritto internazionale”.

Fatma Zengin, vice segretaria generale e presidente del Comitato Donne della confederazione Hak-İş, si trova tra gli attivisti che danno prova di coraggio a bordo della Flotilla. Anche il movimento sindacale internazionale, dunque, chiede al mondo di condannare l’uso della forza, esigere l’immediato rilascio degli attivisti, garantire il passaggio sicuro per le imbarcazioni e fare pressioni per il cessate il fuoco immediato.