"Chi lasceresti a casa? Chi non ha figli? Chi è stato assunto da meno tempo?". La Bluergo, azienda di componenti elettrici di Castelfranco Veneto, ha pensato di reagire così alla crisi in corso, ponendo questi quesiti su possibili licenziamenti attraverso un questionario distribuito prima di Natale al personale.

La reazione della Fiom Cgil di Treviso: “Esprimiamo indignazione e profondo sconcerto" per un questionario con il quale la Bluergo chiede a lavoratori e lavoratrici “di suggerire i criteri di scelta per procedere ad eventuali iniziative di licenziamento. Questa pratica, che trasforma un momento di crisi e già drammatico in un gioco crudele è un attacco alla dignità dei lavoratori e una manipolazione inaccettabile della solidarietà che dovrebbe regnare tra colleghi".

Per il segretario generale della categoria, Manuel Moretto, "non è solo una mancanza di rispetto nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici, ma un tentativo di disgregare il tessuto sociale di un'azienda. In un momento di difficoltà, l'unità dovrebbe essere la risposta, non la divisione. Questi metodi non rappresentano nemmeno una consultazione democratica. Non permetteremo - conclude - che i lavoratori siano costretti a giocare a questa partita umiliante".