Fiom Cgil nazionale e Fiom Livorno durante gli incontri di giovedì 9 luglio al ministero delle Imprese per la stesura dell'Accordo di programma Jsw Steel hanno manifestato la propria contrarietà al testo iniziale che era stato loro presentato, chiedendo a tutte le istituzioni (Comune di Piombino, Regione Toscana e ministero) d’interagire con l'azienda per inserire le opportune modifiche a tutela dell'occupazione.

“Abbiamo chiesto garanzie – spiegano Loris Scarpa (coordinatore siderurgia Fiom nazionale) e Mauro Macelloni (segreteria Fiom Livorno) – per tutti i lavoratori fino a che siano pronti gli impianti del progetto Metinvest, garanzie per tutti i lavoratori se il progetto Metinvest non dovesse partire e garanzie per gli eventuali lavoratori passati a Metinvest se dovesse fallire il progetto. Oltre a ciò, la garanzia che Jsw non possa fare azioni unilaterali contro i lavoratori”.

Per la Fiom lo sciopero regionale di giovedì 9 luglio, così come le precedenti iniziative per la crisi dell'industria, ha fatto sì che “le istituzioni abbiano preso in carico tali richieste sindacali unitarie e le abbiano fatte inserire integralmente nel testo poi approvato. A livello sindacale è stato anche chiesta la verifica sull'attuazione dell'accordo quadro sull'occupazione siglato nel 2025: anche questa richiesta è stata accettata”.

Mercoledì 15 luglio si riunirà il comitato esecutivo per il monitoraggio dello stato d'avanzamento del progetto Metinvest. La riunione si è conclusa con la firma del testo presentato dalle istituzioni contenente le richieste sindacali.

Per Scarpa e Macelloni, però, “non cambia in alcun modo il giudizio sull'operato della Jsw: il testo sottoscritto contiene però quelle importanti garanzie sull'occupazione che erano state richieste da parte sindacale. Dopo il 15 luglio saranno organizzate sul territorio le assemblee sindacali unitarie con tutti i lavoratori”.