Si è concluso a Palazzo Nicolaci di Noto, provincia di Siracusa, il convegno dal titolo “La Legalità oltre la Cartolina - Istituzioni e Territorio per un modello di sicurezza integrata”, promosso da Cgil e Silp Cgil. All’iniziativa hanno preso parte le principali istituzioni del territorio: la prefetta di Siracusa Chiara Armenia, la procuratrice della Repubblica Sabrina Gambino, il questore Aldo Fusco, il presidente regionale Anci Paolo Amenta e i vertici nazionali e regionali di Cgil e Silp Cgil, tra cui il segretario generale nazionale Silp Pietro Colapietro, il segretario regionale Cgil Ignazio Giudice, il segretario generale provinciale Cgil Franco Nardi, il segretario regionale Silp Cgil Marco Algeri e il segretario generale provinciale Silp Cgil Raffaele Zappalà. Presenti anche l’assessore al turismo del Comune di Noto Massimo Prado e il vicario del vescovo di Siracusa, don Maurizio Novelli, oltre alle dirigenti dei commissariati di polizia di Noto e Avola, Maria Antonietta Murè e Roberta Corsaro. Ha moderato i lavori il responsabile comunicazione nazionale Silp Massimo Montebove.

Nel suo intervento il segretario generale provinciale Silp Cgil Raffaele Zappalà ha tracciato un quadro della situazione a Noto e in provincia di Siracusa. “Noto è il simbolo del riscatto, della bellezza e dello straordinario sviluppo che questa provincia ha saputo conquistare – ha affermato –. Ma oggi siamo qui, come sindacato, come poliziotti e come cittadini, per guardare oltre la cartolina”.

Zappalà ha sottolineato il paradosso del boom turistico: la provincia supera stabilmente i due milioni di presenze all’anno, ma Noto passa in poche settimane da 24.000 residenti a picchi di 60-70.000 persone presenti contemporaneamente. Un aumento della popolazione che triplica la pressione su controllo del territorio, ordine pubblico e sicurezza stradale, mentre gli organici delle forze di polizia rimangono gli stessi. “La sicurezza integrata non si può fare a costo zero – ha affermato Zappalà –. Servono assunzioni straordinarie, tutele reali per chi sta sulla strada, mezzi e strutture adeguate a un territorio che è radicalmente cambiato”.

Il segretario ha poi parlato della criminalità predatoria e della pressione degli sbarchi, ricordando come ogni evento migratorio richieda dalle 15 alle 30 unità di Polizia per turno, sottraendole al controllo ordinario del territorio. "Bisogna fare rete con i Commissariati", ha dichiarato la Procuratrice Sabrina Gambino, sottolineando le criticità degli organici delle forze di polizia in provincia di Siracusa ed evidenziando come il pensionamento degli investigatori della Squadra Mobile rappresenti una perdita grave di conoscenza del territorio. Dal canto suo, anche il segretario regionale Cgil, Ignazio Giudice, ha insistito sulla necessità di soluzioni concrete, superando la logica dell’emergenza per costruire un modello strutturale di sicurezza, e Pietro Colapietro, segretario generale del Silp Cgil, ha chiesto risposte concrete alla politica perché non bastano soluzioni spot mentre si tagliano le risorse.

Al termine dei lavori è emerso un messaggio unitario: la legalità non è un costo, ma un investimento indispensabile per tutelare sia i cittadini che gli operatori delle forze dell’ordine, chiamati ogni giorno a garantire quella bellezza e quell’accoglienza che il mondo ammira, spesso a prezzo di grandi sacrifici personali. “Difenderemo la legalità di questa provincia – ha concluso Zappalà –, ma chiediamo allo Stato di difendere chi quella legalità la garantisce ogni giorno con il proprio sangue e il proprio sacrificio”.