Quando ci sono le ondate di calore, le piattaforme di food delivery devono sospendere o ridurre l’assegnazione degli ordini ai rider in bicicletta. Lo prevede l’ordinanza del 7 luglio scorso del comune di Milano. Perfetto, ci sarebbe da pensare, perché è un provvedimento che tutela la salute e la sicurezza dei lavoratori.

I più fragili

Ma cosa faranno quei lavoratori, che sono i più fragili, che di solito pedalano sotto il sole cocente e sotto la pioggia battente? Rimarranno senza lavoro e quindi senza compenso, anche se misero pur sempre compenso. In pratica, se la devono tutelare da soli la salute e sicurezza, a loro spese. Si devono fermare, sì, ma il prezzo dei cambiamenti climatici, del caldo estremo, lo pagano loro, di tasca propria.

L’assemblea

Per questo il Nidil Cgil Milano ha convocato un’assemblea dei ciclofattorini venerdì 10 luglio alle 18 in piazza Duca D’Aosta, per chiedere ai colossi, Glovo e Deliveroo, di mettere in campo risorse per salvaguardare la continuità reddituale dei lavoratori durante le ore di blocco delle consegne.

“Riteniamo che le piattaforme debbano dare una risposta concreta alle gravose ricadute economiche derivanti dal fermo imposto ai lavoratori – scrive in una nota il sindacato degli atipici -. Inoltre faremo tutto il necessario per monitorare l’applicazione dei punti relativi alla fornitura dei dispositivi di protezione individuale e dei luoghi ombreggiati per le pause. L’ordinanza, emanata certamente in chiave di tutela della salute dei lavoratori, che a sua volta contiene riferimenti alla giurisprudenza frutto del contenzioso da noi promosso assieme a Filt e Filcams in tema di salute e sicurezza, rende ancora più esplicita l’esasperata condizione di fragilità dei lavoratori del settore”.

Paghi due volte

Perché se sei il più debole, paghi due volte, o anche di più. Sei malato? Non lavori e non guadagni. Vai in vacanza? Non lavori e non guadagni. Aspetti un bambino? Non lavori e non guadagni. Ma anche quando cercano di tutelarti, come nel caso del provvedimento del Comune di milano, alla fine ci perdi: fa troppo caldo? Non lavori e non guadagni.

L’assemblea metterà anche a fuoco la presa in giro messa in atto da Glovo, che dopo aver promesso un aumento delle retribuzioni, a Milano e provincia ha livellato i compensi portandoli a 3 euro a consegna, a prescindere dalle distanze, e deciderà le iniziative di mobilitazione da intraprendere.