Scuola: arriva la firma di un accordo politico. Venerdì 11 novembre, alle 14.00, seguirà l’incontro all’Aran per la firma definitiva della parte economica del contratto Istruzione e Ricerca. L’incontro di oggi tra sindacati e ministro – commentano i segretari delle organizzazioni dei lavoratori - segna una svolta decisiva nel confronto fra le parti per il rinnovo del contratto del comparto Istruzione e Ricerca.

L’accordo

L’accordo prevede una prima sequenza contrattuale di natura economica, da definire nella giornata di venerdì con l’utilizzo delle risorse disponibili, finalizzato a liquidare entro dicembre gli arretrati maturati nel corso del triennio di vigenza contrattuale e a corrispondere una prima tranche di aumento alle retribuzioni del personale.

È invece da mettere in collegamento con l’iter della Legge di Bilancio e con l’impegno del ministro a reperire risorse aggiuntive, la ulteriore sequenza contrattuale a completamento della parte economica del contratto, che garantirà alla categoria ulteriori 300 milioni in più nella parte di retribuzione fissa.

Un contributo importante alla conclusione del confronto è venuto anche dallo stanziamento di un ulteriore budget di 100 milioni di euro (una tantum) che saranno resi disponibili con un decreto legge in corso di approvazione nella seduta odierna del Consiglio dei ministri. Secondo l’intesa, il negoziato prosegue sulla parte normativa, libero dall’urgenza della definizione della parte economica imposta dalle contingenze derivanti dall’aumento del costo della vita.
Arretrati e incrementi concordati saranno corrisposti, con procedura straordinaria, a dicembre a tutto il personale del comparto.

Un grande lavoro

“È stato fatto un grande lavoro, superando le difficoltà che si stavano registrando proprio sulla partita delle risorse a partire dall’utilizzo dei 300 milioni, prima dirottati sui fondi MOF – sottolineano i segretari di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals e Gilda e oggi nella piena disponibilità del personale. Domani la firma di un contratto che certamente rappresenta un passo avanti nella direzione giusta”, concludono.

Landini: frutto della mobilitazione

“La firma dell’accordo di oggi sull’anticipo della parte economica del contratto della scuola è il frutto delle mobilitazioni e dell’impegno delle categorie per riconoscere il diritto al contratto dei lavoratori e delle lavoratrici di un comparto strategico per il paese come quello della istruzione, università e ricerca”. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. “Un segnale importante - aggiunge il leader della Cgil - è il riconoscimento economico aggiuntivo subito, l’investimento di tutte le risorse sui livelli salariali fondamentali a cui si aggiunge l’impegno per reperire nuove  risorse  nella legge di bilancio e l’impegno alla chiusura in tempi brevi anche della parte normativa del contratto”.