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Lavoro

L'obiettivo è la piena e buona occupazione

Pratovecchio Stia (Arezzo) scuola per fabbri Pratovecchio Stia (Arezzo) 13 maggio, 2021 : Scuola di forgiatura per giovani fabbri. Corso di formazione per apprendere le tecniche e i segreti del mestiere di fabbro, guidato da insegnanti esperti. Foto di © Daiano Cristini/Sintesi Italy, Pratovecchio Stia (Arezzo), May 13, 2021 : Forging school for young blacksmiths. Training course to learn the techniques and secrets of blacksmith's craft, led by expert teachers.
Foto: Daiano Cristini/Sintesi
Paolo Andruccioli
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La Cgil chiama a confrontarsi sul tema studiosi e politici. Finora gli analisti hanno interpretato i dati della disoccupazione. Ora è arrivato il momento di cambiare la situazione con politiche economiche mirate e un nuovo ruolo dello Stato

Il tasso di disoccupazione, indicatore statistico che esprime la percentuale di disoccupati sulla popolazione attiva nel mercato del lavoro, fotografa ancora una volta una situazione drammatica nel nostro Paese. Nonostante la quantità di risorse messe a disposizione con i vari interventi governativi, nel 2020 il tasso di disoccupazione italiano rimaneva inchiodato al 9,2%. Nello stesso periodo il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) si è attestato a quota 29,4%. Gli unici Paesi europei a fare peggio dell’Italia sono stati la Grecia e la Spagna. E neppure l’aumento generalizzato della precarietà del lavoro è un’opinione. I dati raccolti dall’Istituto centrale di statistica indicano una tendenza netta: nel secondo trimestre 2021 il 35,1% delle posizioni lavorative attivate prevedevano una durata massima fino a 30 giorni (l’11,4% un solo giorno), il 37,3% da due a sei mesi e solo lo 0,6% superiore all’anno.  

Vi abbiamo proposto questa sfilza di cifre statistiche perché è evidente che a questo punto non ci mancano informazioni sullo stato delle cose. È arrivato il momento di cambiarlo. Ed è questo lo scopo dell’iniziativa della Cgil di stamani che sarà trasmessa in diretta su Collettiva.it. (10-13,30). Ed è anche arrivato il momento di far cadere il tabù delle politiche economiche e del ruolo attivo dello Stato in economia messi in soffitta da anni dalle politiche neoliberiste. La Cgil lo dice dal 2013 con il Piano del lavoro. Si devono mettere in campo politiche pubbliche di assunzioni e di attivazione di contratti di lavoro stabili. Lo Stato deve tornare a essere protagonista visto che come era evidente il mercato da solo non è riuscito nell’impresa.

Questa mattina dunque si parlerà di politiche economiche per la “Piena e Buona occupazione”, con la vicesegretaria generale della Cgil, Gianna Fracassi e il segretario generale Maurizio Landini che concluderà l’evento a fine mattinata. Sono previsti gli interventi di Simone Gasperin, Nicolò Giangrande, Anna Maria Simonazzi, Massimo Luciani e Laura Pennacchi. Parteciperanno anche i rappresentati delle forze politiche.

La Fondazione Di Vittorio ha approntato uno studio ad hoc sull’impatto sull’occupazione delle politiche pubbliche.  Coordinerà gli interventi Riccardo Sanna, capo area delle Politiche per lo sviluppo della Cgil. Alla tavola rotonda politica alla quale parteciperà il segretario generale Maurizio Landini, sono stati invitati i rappresentanti del centro sinistra: Giuseppe Provenzano, vicesegretario del Partito democratico, Piero Latino, responsabile nazionale del lavoro di Articolo Uno, Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra italiana, Nunzia Catalfo, coordinatrice del comitato Politiche del lavoro del Movimento Cinque Stelle.