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Il protocollo

Bari, istituito il tavolo permanente per le politiche industriali dell'area metropolitana

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Un tavolo permanente dedicato allo sviluppo delle politiche industriali della città di Bari. È stato istituito oggi (10 novembre) attraverso la firma di un protocollo che punta ad individuare progettualità e politiche che servano a monitorare e a sviluppare i comparti produttivi del capoluogo pugliese. Siglato nell’aula consiliare di Palazzo di Città, il protocollo avrà come obiettivo quello di rendere il tavolo permanente uno strumento che metta al centro il lavoro, qualificando le competenze e individuandone di nuove e specializzate che servano allo sviluppo economico e sociale dell’intera area metropolitana di Bari.

"Abbiamo creato - spiega Gigia Bucci, segretaria generale Cgil Bari - un network che fa sistema tra i vari soggetti presenti sul territorio. È la prima volta che questi soggetti decidono di fare sistema, di stare insieme per provare a definire delle strategie anche alla luce degli importanti fondi che stanno arrivando dal Pnrr il cui impiego sarà necessario ad arginare le crisi aziendali e industriali e al contempo a creare buona e sana occupazione. Questo è solo un punto di partenza e non di arrivo, pertanto il protocollo, fortemente voluto dalla Cgil di Bari, dovrà vivere nella dialettica costante e quotidiana del network. Quando si sente dire che nelle sfide che abbiamo davanti o ci si salva tutti insieme o non si salva nessuno, significa che dobbiamo partire dal metodo, e darci una impostazione è proprio il metodo che ci siamo dati a Bari dove abbiamo scelto una precisa impostazione del lavoro che ha portato alla elaborazione di questo protocollo. Abbiamo sollecitato una stretta collaborazione in rete fra tutti i soggetti attivi nel territorio finalizzata a definire un rilancio della strategia industriale che parta dalle grandi opportunità che l’Europa stessa ci mette davanti".

Il tavolo, della durata di tre anni, avrà anche il compito di monitorare le criticità e formare competenze specializzate, in ambito accademico e della ricerca, che servano ad individuare strumenti di welfare che sostengano tutti quei soggetti che rischiano di essere esclusi dai processi innovativi in ambito industriale.

"Puntare allo sviluppo economico e sociale dell’area metropolitana di Bari è un obiettivo al quale stavamo lavorando da tempo - spiega la segretaria - sollecitando il Comune di Bari nel corso dei mesi scorsi. Prima dell’estate infatti abbiamo partecipato a tavoli tematici proprio per avere un confronto continuo sulle progettualità da mettere in campo, ciascuno con le proprie competenze necessarie a far crescere la nostra città e l’intero territorio metropolitano. Abbiamo ribadito in più di una occasione, favorevole anche il vicesindaco del Comune di Bari, Eugenio Di Sciascio, la necessità di coinvolgere i giovani in questo percorso di analisi e programmazione che guarda di fatto alle nuove generazioni e che pertanto non può fare a meno della loro partecipazione.

Condividere progettualità e linee di azione e sviluppo sia territoriali, ma anche nazionali ed europee - conclude Gigia Bucci - consentirà a tutti i soggetti coinvolti in questo network di individuare strumenti da proporre ad altri soggetti come la Regione, il Governo, gli organismi comunitari di modo che pratiche e conoscenze utili all’innovazione di prodotto e processo possano essere condivise non solo internamente, ma anche da organizzazioni, aziende, altri stakeholder, la cui partecipazione e il cui contributo servirà ad analizzare scenari, cambiamenti, opportunità per l’area metropolitana di Bari. Infine, ma non da ultimo, anche la messa a disposizione di spazi fisici e virtuali sarà un elemento utile a diffondere e mettere in rete informazioni utili a far crescere il nostro territorio sempre all’interno di un’ottica di apertura verso l’esterno mediante condivise progettualità".