Nuovo capitolo della vertenza dei lavoratori ex Embraco. I sindacati chiedono al ministero dello Sviluppo Economico di discutere della faccenda
evitando le note stampa e privilegiando il confronto 'vis-à-vis'.
Ieri, in tarda serata, il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, è infatti tornato a dichiarare che il piano Italcomp "non esiste" e che sul progetto non c'è mai stato "nessun riscontro formale".

Non si è fatta attendere la replica di Fiom e Cgil: "Le dichiarazioni del ministro ancora una volta liquidano a mezzo stampa un progetto ufficialmente presentato dal Governo nonostante le ripetute richieste di convocazione avanzate dalle organizzazioni sindacali".
Il progetto, ricordano Barbara Tibaldi della segreteria nazionale Fiom e Silvia Spera della Cgil nazionale, fu "illustrato e condiviso dalle parti sociali e dall'allora sottosegretaria Alessandra Todde, oggi viceministro".

Il piano sarebbe la soluzione ideale per i 400 lavoratori torinesi di Embraco e i 300 bellunesi di Acc: "Se il Governo ha cambiato idea chiediamo di discuterne al tavolo ministeriale e non tramite i comunicati stampa, sul futuro dei lavoratori non si gioca a nascondino", concludono Tibaldi e
 Spera.