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La protesta

Gas energia: 30 giugno, sciopero nazionale

Parco eolico
Foto: Fotografia di tpsdave (da Pixabay)
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Filctem-Femca-Flaei-Uiltec: "L'astensione è contro l'applicazione dell'articolo 177 del Codice degli appalti, che obbliga le aziende concessionarie a esternalizzare l'80% delle attività, destrutturando un servizio fondamentale e mettendo a rischio decine di migliaia di posti di lavoro"

Con una lettera inviata alle associazioni industriali Elettricità futura, Energia libera, Utilitalia, Anigas, I Gas, Assogas e ai ministeri dello Sviluppo economico, del Lavoro e politiche sociali, della Transizione ecologica, Infrastrutture e trasporti, i sindacati di categoria Filctem Cgil, Femca e Flaei Cisl, Uiltec Uil hanno dichiarato lo sciopero nazionale dei lavoratori del settore elettrico e del gas per il prossimo 30 giugno.

“Lo sciopero si è reso necessario per protestare come già evidenziato nella nostra lettera del 27 maggio scorso contro l’applicazione dell’articolo 177 del ‘Codice degli appalti’, con la scadenza derivata dalle varie proroghe e stabilita al 31 dicembre 2021, che obbliga le aziende concessionarie a esternalizzare l’80% di tutte le attività oggetto di concessione, anche nei casi in cui le attività vengano svolte direttamente dal proprio personale, destrutturando così un servizio essenziale e fondamentale per l’intero Paese, oltre a mettere a forte rischio decine di migliaia di posti di lavoro”: è scritto nella lettera a firma dei segretari generali dei quattro sindacati Marco Falcinelli, Nora Garofalo, Amedeo Testa, Paolo Pirani.

“Durante la protesta, saranno garantite le prestazioni essenziali previste dalla legge e dall’accordo sulla regolamentazione del diritto di sciopero nel settore elettrico e nel gas acqua, e sono esentati i lavoratori ivi previsti. Con la presente dichiarazione di sciopero sono state esperite tutte le procedure che regolano l’esercizio del diritto di sciopero nei settori”, conclude il documento.