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Il caso

L'ultima riga della favola. Nominata Cavaliere per aver denunciato sfruttamento riceve proposta a tempo indeterminato

Roberto Greco
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Dopo essere stata nominata Cavaliere della Repubblica dal Presidente Mattarella per aver denunciato un'azienda di call center che sfruttava i propri dipendenti, Michela Piccione ha ricevuto dalla Tim una proposta di lavoro a tempo indeterminato. L'Slc Cgil: "Questa storia che sembra una fiaba, ma fiaba non lo è, deve essere di sprone per tutti noi, perchè ancora lunga è la strada per un lavoro giusto e tante, troppe 'Michela' in questi anni sono rimaste indietro e non hanno avuto la loro sacrosanta soddisfazione"

A 24 ore dalla nomina da parte del presidente Mattarella a Cavaliere al merito della Repubblica, Michela Piccione ha ricevuto una proposta di lavoro a tempo indeterminato dalla Tim. Lo annuncia l'Slc Cgil,  Com'è noto, Michela è stata premiata, perchè con la sua denuncia al sindacato ha fatto chiudere un call center di Taranto che sfruttava e sottopagava i dipendenti.  Annunciando la svolta lavorativa che è arrivata per Michela, l'Slc  afferma che "come in una fiaba, ma fiaba non lo è, dal gusto natalizio, possiamo scrivere il lieto fine per la lavoratrice". 

"E' una storia che davvero oggi, nel 2021, sembra difficile da credere - insiste l'Slc -. Una lavoratrice sfruttata, che decide di dire basta, e con il sostegno del sindacato ottiene in primis quanto le era dovuto, viene poi riconosciuta dal Presidente della Repubblica con la nomina a Cavaliere ed ora ha un'opportunità di lavoro subordinato, quello su cui immaginare di progettare un futuro". 

"Questa storia deve essere di sprone per tutti noi - rilevano Riccardo Saccone, Nicola Di Ceglie e Andrea Lumino dell'Slc -, che pure oggi dovremmo essere solo soddisfatti, perchè ancora lunga è la strada per un lavoro giusto e tante, troppe 'Michela' in questi anni sono rimaste indietro, non hanno avuto la loro sacrosanta soddisfazione. E' chiaro che non finisce tutto con questo gesto, ma da un punto bisogna pur cominciare. E se si parte da qui, è sicuramente un buon inizio.  Chiudiamo, quindi, questo anno difficile per tutti, con un messaggio di speranza che però parla a tutti".

Da qualche mese, Michela Piccione aveva lasciato il mondo dei call center, dove ha lavorato per molti anni,  ed è stata presa come ausiliaria nella sanità e assegnata al reparto Covid dell'ospedale Giannuzzi di Manduria, in provincia di Taranto.