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Contratti

Industria alimentare, il 99,4% approva il rinnovo

Cooperazione alimentare, chiesti 205 euro di aumento
Foto: Foto Fabio Fiorani / Sintesi
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Plebiscito tra i lavoratori per l'accordo del 31 luglio. I sindacati riprendono la lotta proclamando il blocco delle flessibilità, degli straordinari e delle prestazioni aggiuntive, a partire dall'11 novembre. Il 16 novembre sciopero di 8 ore nelle aziende che non applicano il contratto

Il contratto nazionale dell'industria alimentare, sottoscritto il 31 luglio scorso ,è stato approvato dal 99,4% degli oltre 158.000 lavoratrici e lavoratori consultati nelle assemblee svolte in presenza, nel rispetto delle norme anti-Covid, o in video-conferenza. Le consultazioni, durate tre mesi, si sono svolte nelle aziende del settore, sia in quelle aderenti alle associazioni datoriali firmatarie sia in quelle non firmatarie. Lo comunicano in una nota unitaria le segreterie nazionali di Fai, Flai e Uila. 

“Sono, ad oggi, oltre 100 le aziende che, pur facendo parte di associazioni datoriali al momento non firmatarie dell’accordo di rinnovo, hanno deciso di aderire spontaneamente all’intesa e di applicare il contratto del 31 luglio - scrivono le sigle -. Fai, Flai e Uila hanno deciso di riprendere le iniziative di lotta proclamando nuovamente il blocco delle flessibilità, degli straordinari e delle prestazioni aggiuntive, a partire da mercoledì 11 novembre e confermando lo sciopero nazionale di 8 ore per lunedì 16 novembre, in tutte le aziende che non applicano il ccnl 31 luglio 2020". 

Le modalità di svolgimento dello sciopero saranno decise nel corso di una riunione in video-conferenza che si svolgerà nei prossimi giorni, alla quale parteciperanno oltre 300 tra delegati, quadri e dirigenti sindacali.