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Cgil Campania: colf e badanti hanno diritto a risposte

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Una risposta per le lavoratrici domestiche impegnate nei servizi di cura di bambini, anziani e non autosufficienti: è quanto chiede la Cgil Campania per colf e badanti, persone  con retribuzioni mediamente basse, spesso prive di una rete familiare in grado di sostenerli e pertanto condannate alla povertà estrema. Il quadro delineato dal sindacato è sconfortate.  Nella regione i lavoratori domestici regolarmente assunti sono 48.137: il 54,8 per cento non completa l’anno lavorativo, le ore lavorate sono in media 24,5 per una retribuzione annuale di circa 5.350 euro, il 33 per cento vive in convivenza con il proprio datore di lavoro, quindi quasi 16mila persone molte delle quali immigrate che con l’avanzare dell’emergenza Covid-19, hanno perso non solo il lavoro ma anche un tetto.

“Parliamo di numeri al ribasso - continua la Cgil Campania - perché nonostante le sanatorie e gli interventi realizzati per l’emersione delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto il nero è estremamente diffuso. È necessario mettere in campo degli strumenti in grado di intercettare le condizioni di disagio e di dotare quanti vi sono ricaduti di un supporto. È prioritario che la Regione Campania garantisca un sostegno al reddito per le migliaia di donne del comparto espulse dal mercato del lavoro per effetto del lockdown, è altresì urgente che a quante operavano in regime di convivenza e ora impossibilitate a svolgere le proprie funzioni (perché allontanate o licenziate) sia garantito un alloggio, onde evitare il rischio che cadano nella marginalità”. Secondo la Cgil, è opportuno che la Regione Campania si faccia promotrice di un’azione per l’emersione di questi lavoratori da una condizione di clandestinità, di un sistema di incentivi e di strumenti di supporto al reddito. Si tratta di una questione rilevante anche sul piano economico: secondo i dati dell’Osservatorio, in Campania il settore legato a colf e badanti produce 1,53 miliardi euro pari all’1% del Pil regionale. Un pezzo importante della nostra economia a cui la Regione e il governo devono dare risposte rapide, organiche ed efficaci.