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Cgil-Flai Sicilia, no ai voucher in agricoltura

Cgil-Flai Sicilia, no ai voucher in agricoltura
Foto: Marco Merlini
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“La carenza di manodopera nelle campagne sarà un problema reale da qui ai prossimi mesi. Esso tuttavia va affrontato non con i voucher, ma con l’istituzione delle liste di prenotazione e della Rete del lavoro agricolo di qualità, già previste dalla legge”. A dirlo sono i segretari generali della Cgil e della Flai siciliane (Alfio Mannino e Tonino Russo): “L’emergenza Coronavirus deve essere l’occasione per imprimere un’accelerazione all'attuazione delle riforme e per far fare dunque al sistema economico nel complesso un passo avanti che può consentire oggi di resistere e, a epidemia finita, una ripartenza più veloce”.

Mannino e Russo sottolineano “l’attuazione della legge 199 del 2016. Ribadiamo dunque il nostro no a soluzioni estemporanee come i voucher che abbasserebbero solo l’asticella di diritti e tutele. Soprattutto visto che il legislatore, in risposta alle sollecitazioni sindacali per un mercato del lavoro pubblico e trasparente per contrastare sfruttamento e caporalato, ha già previsto l’istituzione di liste alle quali i lavoratori disponibili all'assunzione o alla riassunzione presso le aziende agricole possono iscriversi e i datori di lavoro attingere”.

Mannino e Russo rilevano infine che “l’emergenza sta facendo venire al pettine tutti i nodi del mercato del lavoro siciliano, compreso l’alta incidenza del lavoro nero. Deve essere l’occasione dunque per riprendere in mano la situazione, garantendo il lavoro, e alle imprese di andare avanti e facendo un salto di qualità sotto il profilo della legalità”.