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In occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e di genere, la Cgil organizza e partecipa a manifestazioni, eventi, incontri, spettacoli e flash-mob in tutta Italia, insieme ad associazioni, scuole, enti locali e realtà del territorio.
Qui tutti gli appuntamenti.
Abruzzo Molise
Qui di seguito tutte le iniziative della Cgil Abruzzo Molise e delle Camere del Lavoro per la giornata internazionale contro la violenza sulle Donne.
L’Aquila
Sulmona (L’Aquila)
Vasto (Chieti)
San Giovanni Teatino (Chieti)
Teramo
Pescara
Alto Adige
Bolzano
Basilicata
Matera
Il 25 Novembre ricorre la “Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne”. In questa giornata di memoria e di lotta, la Cgil di Matera vuole rendere omaggio alla memoria delle due vittime materane di femminicidio e ribadire l’impegno delle donne e degli uomini della Cgil per contrastare, ogni giorno, le diseguaglianze e la violenza di genere. L’8 marzo 2024, davanti all’ingresso della sede della Camera del Lavoro di Matera sono state installate due panchine rosse, intitolate alle due vittime materane di femminicidio: Vita Maria Farina uccisa nel 2000 dal marito dal quale si stava separando e Anna Rosa Fontana uccisa nel 2010 dall’ex convivente. Il 25 novembre 2025 alle 10:00 la Cgil di Matera renderà omaggio a tutte le vittime di femminicidio, deponendo simbolicamente dei fiori sulle panchine rosse presenti davanti all’ingresso della Cgil, in Via De Ruggieri n. 3. Fiori contro la violenza, per riaffermare che la non cultura della sopraffazione e della violenza deve essere contrastata non solo con misure repressive, ma soprattutto con azioni e interventi di educazione e rieducazione volti a scardinare la cultura patriarcale e violenta che ancora permea profondamente la nostra società.
Anche quest’anno, l’UN Women, (l’Ente delle Nazioni Unite per l’uguaglianza di genere e l’empowerment delle donne) ha individuato come tema centrale la campagna UNiTE by 2030, che invita i governi, la società civile, il settore privato, le organizzazioni femministe, i giovani, i media e le istituzioni dell’ONU a unire le forze per affrontare e scardinare gli episodi di violenza di genere, che continuano a essere una delle violazioni dei diritti umani più diffuse e pervasive a livello globale.
Purtroppo, continuano a emergere dati che invitano a non abbassare la guardia e a una riflessione profonda sullo stato della parità e della giustizia di genere. Nonostante una maggiore consapevolezza, la violenza di genere continua a essere tollerata in forme subdole, sottili e pervasive, anche tra i più giovani. Gli stereotipi di genere, la colpevolizzazione delle vittime e le distorsioni sul consenso alimentano una cultura che considera normale l’abuso e ostacola il necessario processo di cambiamento culturale profondo. Anche le istituzioni, come dimostra una recente sentenza del Tribunale di Torino, non sono immuni da linguaggi e giudizi che minimizzano la violenza e tradiscono la fiducia delle vittime nella giustizia.
Da una recente indagine svolta a livello europeo dall’EIGE (European Institute for Gender Equality) dal titolo “Dalla percezione alla politica: abbattere gli stereotipi di genere nell’Unione europea” emerge che, nonostante i progressi, gli stereotipi di genere restano radicati nell’UE e influenzano cultura, istituzioni e comportamenti. Il permanere dei pregiudizi condizionano le scelte, le opportunità e la vita delle persone. In particolare, l’indice di uguaglianza di genere rivela persistenti disuguaglianze in molti settori, quali il lavoro retribuito, l’accesso alle risorse finanziarie, l’istruzione, l’assistenza non retribuita, la salute, il potere e il processo decisionale, nonché la violenza di genere.
Aumenta la violenza di genere e il fenomeno del controllo coercitivo. Nonostante sia aumentata la consapevolezza della violenza di genere, rimane elevata la tolleranza verso alcune forme di violenza, soprattutto tra i giovani uomini. Ad esempio, secondo l’Eurobarometro “Stereotipi di genere – Violenza contro le donne” del febbraio 2024, il 15% dei giovani uomini ritiene accettabile che un uomo schiaffeggi la propria partner, una percentuale più che doppia rispetto a quella delle giovani donne (6%) e cinque volte superiore a quella degli adulti più anziani (3%); inoltre, il 38% dei giovani uomini e il 19% delle donne ritiene accettabile controllare le attività digitali della partner. Secondo l’indagine Eurobarometro del febbraio 2024, il 22% degli uomini e il 12% delle donne sostiene che le donne spesso inventino o esagerino accuse di abuso o di stupro. Tale percentuale sale al 26% tra i giovani uomini. Questi dati indicano che gli stereotipi di genere influenzano la percezione degli abusi e del consenso. La Cgil è da sempre impegnata, a tutti i livelli, nel contrastare gli stereotipi e la pseudocultura che alimentano la violenza di genere e i femminicidi.
Potenza
La condizione femminile in Basilicata è caratterizzata ancora da troppe difficoltà e da serie disparità in ambito lavorativo, familiare, politico e sociale. Solo per citare alcuni dati recenti, è di ottobre scorso il comunicato Eurostat che indica come la Basilicata sia caratterizzata da uno squilibrio occupazionale tra uomini e donne che supera i 29 punti percentuali. Ecco perché sosteniamo e parteciperemo all’iniziativa promossa dal Comune di Potenza il prossimo 25 novembre sulla rete territoriale di aiuto alle donne vittime di violenza in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
Come Cgil riteniamo sia necessario investire nel lavoro stabile di qualità e libertà economica delle donne. La violenza, che avviene principalmente dentro le relazioni, non si contrasta solo con misure securitarie. Non basta mettere più pattuglie, servono prevenzione, autonomia economica e una vera educazione al rispetto. Sono necessari finanziamenti strutturali e stabili per i centri antiviolenza, un reddito di libertà permanente, educazione sessuale e affettiva nelle scuole, formazione nei luoghi di lavoro e politiche che garantiscano salari, servizi e congedi paritari. La violenza si combatte se le donne possono scegliere.
Ogni luogo di lavoro deve essere sicuro, rispettoso e libero dalle molestie. La legge di Bilancio 2026 conferma l’assenza di attenzione sul tema, soprattutto perché non si investe nel lavoro stabile. Sui temi del contrasto alla violenza sulle donne stiamo assistendo a scelte politiche profondamente sbagliate. Dal ddl Valditara, che seguendo un modello conservatore non si occupa come dovrebbe di educazione affettiva e sessuale, fino al tentativo di riportare la pubblicità sessista su taxi e autobus. Anche per questo sciopereremo il prossimo 12 dicembre.
Calabria
Catanzaro
Sarà inaugurata il 25 novembre, alle ore 11, la panchina rossa realizzata dal coordinamento donne della Cgil Calabria presso la sede regionale del sindacato in via Massara 22 a Catanzaro. L’iniziativa, promossa e guidata dalla segretaria Celeste Logiacco, si inserisce nelle attività dedicate alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.
Cosenza
Campania
Napoli
Si chiama “Insieme” la campagna di ascolto dei centri antiviolenza del territorio regionale della Campania, promossa dal coordinamento alle politiche di genere della Cgil Napoli e Campania in vista della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, che è partita giovedì 20 novembre con il primo incontro con l’associazione Dream Team – Donne in Rete di Scampia, che dal 2009 ha dato vita a un centro di accoglienza, orientamento, ascolto e contrasto alla violenza di genere. La campagna d’ascolto ha l’obiettivo di incontrare responsabile e operatrici dei centri antiviolenza e delle case rifugio della Campania per conoscere storie, prospettive e problematiche. L’incontro si è tenuto presso la sede dell’associazione, a Scampia in via Galileo Galilei n.5. La campagna, che si pone come obiettivo quello di incontrare i 69 C.A.V e le 11 case rifugio presenti nel registro della Regione Campania.
“Da sempre – afferma la responsabile del coordinamento alle politiche di genere della Cgil Napoli e Campania Gaetanina Ricciardi – siamo in prima linea per l’eliminazione della violenza sulle donne. Il nostro è un lavoro che si sviluppa dentro e fuori i luoghi di lavoro e che vede nel raccordo con centri antiviolenza e le case rifugio un tassello fondamentale per dare risposte concrete e contribuire al contrasto di molestie e violenza. Incontreremo responsabili e operatrici, ci confronteremo con loro per trovare insieme azioni comuni da sostenere e realizzare”.
Il 27 novembre si terrà invece “Liberae”, la prima assemblea regionale monotematica delle lavoratrici iscritte e delle delegate Cgil Napoli e Campania sul tema delle molestie e della violenza dentro e fuori i luoghi di lavoro. L’iniziativa, in programma alle 9,30 nel salone “Gianfranco Federico” della Cgil Campania a Napoli, sarà aperta dal segretario generale Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, con gli interventi della docente dell’Università degli studi “Federico II” di Napoli, Giustina Orientale Caputo, della responsabile al contrasto delle molestie e delle violenze sui luoghi di lavoro della Cgil nazionale, Giorgia Fattinnanzi. A concludere l’assemblea la segretaria confederale Cgil, Lara Ghiglione.
Si terrà invece giovedì 27 novembre a partire dalle 9:30 “Liberae dalla violenza” l’assemblea regionale delle iscritte e delegate della Cgil sul tema delle molestie e della violenza nei luoghi di lavoro. L’appuntamento è nel salone “Gianfranco Federico” della Cgil Campania, in via Toledo 353 a Napoli.
L'iniziativa, che vedrà lavoratrici e delegate condividere problematiche esperienze e buone prassi, sarà aperta dai saluti del segretario generale della Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci e gli interventi di Giustina Orientale Caputo, docente di Sociologia del Lavoro presso l’Università di Napoli Federico II e Giorgia Fattinnanzi, responsabile per la Cgil nazionale delle politiche di contrasto delle molestie e delle violenze sui luoghi di lavoro. A concludere i lavori sarà Lara Ghiglione, segretaria confederale Cgil.
Secondo i dati della survey L.E.I. 2024 realizzata dalla fondazione Libellula, il 40% delle donne dichiara di aver subito contatti fisici indesiderati sui luoghi di lavoro. Quasi 7 donne su 10 hanno ricevuto complimenti e allusioni e sono state oggetto di battute sessiste. Il 43% ha subito avance esplicite indesiderate, il 27% richieste di natura sessuale non gradite né sollecitate. Sono 1,9 milioni, secondo l’Istat, le donne tra i 15 e i 17 anni che hanno subito almeno una molestia sul lavoro nel corso della vita.
Il fenomeno è particolarmente marcato in Campania dove si registra il 15,7% dei fenomeni, a fronte di una partecipazione al mercato del lavoro femminile tra le più basse del Paese. Nel 10% dei casi l’autore della molestia o della violenza è un capo o supervisore. Bassissimo è il numero delle denunce: il 94% delle donne che ha subito molestie fisiche dichiara di non aver mai denunciato l’accaduto; il 2,3% delle vittime ha contattato le forze dell’ordine; l’8% si è rivolto al consulente; il 14% al datore di lavoro, il 16,3% a colleghi e colleghe di lavoro. Nel caso di un evento ritenuto molto grave gli uomini denunciano oltre quattro volte più di frequente delle donne (26% dei casi per gli uomini, 6,3% per le donne). I ricatti sessuali sono più frequenti al sud e si rilevano un fatto reiterato: una vittima su quattro dichiara di aver subito più ricatti dall’autore della violenza. Altro nodo, quello della formazione, dove solo il 6,3% segnala l’esistenza di corsi dedicati.
“Siamo di fronte a una situazione gravissima – commenta Gaetanina Ricciardi, responsabile Politiche di Genere della Cgil Napoli e Campania –, che richiede un impegno maggiore da parte di tutti. Il primo passo è ascoltare quello che denunciano le lavoratrici e anche i lavoratori, conoscere in quali contesti si creano le dinamiche e attivare gli strumenti che, come organizzazione sindacale, possiamo mettere in campo per impedire lo sviluppo del fenomeno, a partire dall’applicazione della Convenzione ILO 190 e l’inserimento nei DVR (documento di valutazione dei rischi) dei rischi relativi a molestie e violenze. Ricordiamo – conclude Ricciardi – che il datore di lavoro è responsabile anche quando è un utente, cliente, paziente e non soltanto un suo dipendente a essere autore della violenza”.
Emilia-Romagna
Bologna
Ferrara
Forlì Cesena
Modena
Per la giornata internazionale contro la violenza alle donne – 25 novembre – sono cinque le iniziative co-promosse dal sindacato pensionati Spi Cgil, Modena insieme ad altre associazioni ed enti.
Giovedì 27 novembre a Modena, presso il salone Corassori della Cgil (piazza Cittadella, 36) alle ore 15, si tiene l’incontro “Violenza e discriminazione di genere: l’impatto sulla società”. Si vuole discutere insieme a esperte, sia il quadro giuridico esistente e le nuove norme che sarebbero necessarie per prevenire violenza e discriminazione verso le donne e tutelare le vittime, sia l’impatto sulla salute e gli scompensi fisici e piscologici sulla donna che ha subito violenza, ma anche sui familiari. Intervengono, l’avvocatessa Valeria Barone dottoranda in Lavoro, sviluppo innovazione – Fondazione Marco Biagi e Crid-Centro Ricerca Discriminazioni e vulnerabilità Unimore, la ginecologa Silvana Borsari, Aurora Ferrari segreteria Cgil e Roberto Righi segretario Spi Cgil Modena.
Mercoledì 26 novembre a Rovereto sulla Secchia alle ore 15.30 presso la Casa dello Sport “Tina Zuccoli” (piazzale degli Alpini,8) spettacolo “INdiVISIBILE” storie di violenza nascosta e di donne che non si fanno spezzare. Scritto, diretto e interpretato da Elisa Lolli, musiche dal vivo di Marco Sforza.
A Vignola giovedì 27 novembre, alle ore 9 presso il mercato settimanale (viale Mazzini-adiacente panchina rossa-Bper) flash mob e gazebo con distribuzione di volantini per sensibilizzare i cittadini sulla violenza donne.
Sabato 29 novembre presso lo spazio giovani “Scialla” di Nonantola (via Cesare Battisti, 8), incontro dal titolo: “La violenza economica nei confronti delle donne”. Un’occasione per parlare di come esistano diverse forme di violenza sulle donne, non solo fisica e verbale, ma appunto anche una forma di violenza economica che si traduce in disparità salariali, precarietà lavorativa, part time involontari, ecc… che riguardano innanzitutto e prevalentemente le donne e che portano poi di conseguenza anche a trattamenti pensionistici più bassi.
Ne parlano Rosanna Bartolini operatrice degli Sportelli antiviolenza del Comune di Nonantola e Lisa Cataldo della segreteria del sindacato commercio-turismo-terziario Filcams Cgil. L’incontro inizia alle ore 16.30, ingresso libero e aperto a tutti.
Domenica 30 novembre a Soliera, alle ore 17 presso lo spazio Habitat, spettacolo “Non sono una signora” la vita e la musica di Mia Martini e Loredana Bertè. Voce e narrazioni Francesca Bergamini, pianoforte Alessandra Fogliani. Ingresso gratuito, gradita prenotazione.
Parma
Piacenza
In occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, la Cgil di Piacenza e Arci – Circolo Casa del Lavoratore organizzano una serata speciale, il 25 novembre alle ore 21:00, dal titolo “Musica al Lavoro”, con un evento gratuito di teatro, musica e cinema dedicato al tema dello sfruttamento e delle molestie nei luoghi di lavoro.
La serata propone il reading teatrale e i canti di Paola Quagliata, tratti da “Oro Rosso. Fragole, pomodori, molestie e sfruttamento nel Mediterraneo”, libro della giornalista e sociologa Stefania Prandi, che racconta le storie delle lavoratrici sfruttate nei campi agricoli del Sud Europa.
A seguire, la proiezione del cortometraggio “La Giornata” di Pippo Mezzapesa, prodotto da Cgil Puglia, che affronta con forza e sensibilità il tema dello sfruttamento femminile nel lavoro agricolo. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con il Cantiere Simone Weil.
Ravenna
Per il 25 novembre tutta la provincia di Ravenna si muove contro la violenza sulle donne. Fiaccolate, camminate, letture, film, arte, memoria. Una rete di iniziative in tanti comuni, per dire insieme: mai più violenza, mai più paura.
Ecco gli appuntamenti principali:
Ravenna – Fiaccolata ore 17.30
Bassa Romagna – “Camminata in rosso” ore 19.45
Lugo – Cerimonia + nuova panchina rossa (mattina), iniziativa al Globo (pomeriggio)
Riolo Terme – Camminata silenziosa
Russi – Letture, film e incontri
Voltana – Studenti in cammino
Cotignola – Camminata + 2 panchine rosse
Longastrino – Camminata e letture
Bagnacavallo – Camminata + documentario “Cerchi”
Solarolo – Raccolta fondi SOS Donne
Alfonsine – Installazioni + camminata + video
Sant’Agata – Letture e arpa
Reggio Emilia
È stata inaugurata il 20 novembre in Camera del Lavoro a Reggio Emilia la mostra di grafici e corti “Nuovi passi di libertà”, promossa dal coordinamento donne Spi e realizzata dai giovani del Bus Pascal di indirizzo grafico. Un progetto sul cammino dei ragazzi contro i pregiudizi, stereotipi e violenza di genere. Oltre 80 pannelli in esposizione nel cortile più 14 cortometraggi visibili nella saletta al piano terra. La mostra resterà visibile in Camera del Lavoro fino al 28 novembre, poi si sposterà a Roma nella sede dello Spi di Via dei Frentani.
Friuli Venezia-Giulia
Un convegno a Udine e un seminario di educazione finanziaria a Trieste il 25 novembre, un flash mob a Pordenone venerdì. Sono le principali iniziative promosse dalla Cgil in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della Violenza contro le donne, “come stimolo alla riflessione e come appello alla necessità di azioni più profonde e incisive per combattere questo fenomeno, purtroppo ancora molto radicato nella nostra società”, dichiara Daniela Duz, responsabile Politiche di genere e Pari opportunità della segreteria regionale Cgil Friuli Venezia Giulia.
La giornatadel 25 novembre deve essere, per la Cgil, l’occasione per una riflessione sulle misure da mettere in campo per contrastare una piaga che continua a segnare pesantemente il nostro Paese, “come confermano i 70 femminicidi e i 62 tentati femminicidi avvenuti quest’anno – ricorda Duz –. L’emendamento votato all’unanimità dalla Commissione Giustizia della Camera, in base al quale ogni atto sessuale che avvenga senza consenso esplicito sarà considerato stupro, segna un importantissimo passo in avanti, necessario ma non sufficiente – dichiara ancora Duz –. La logica punitiva e l’inasprimento delle pene – prosegue – non bastano: servono scelte politiche ben precise che rafforzino la prevenzione, intervenendo a partire dalle scuole dell’infanzia sull’educazione affettiva e sull’abbattimento di stereotipi culturali, temi che il Ddl Valditara non affronta come si dovrebbe”. Prioritari anche finanziamenti strutturali per i centri antiviolenza, un rafforzamento degli strumenti di conciliazione vita-lavoro e misure che contrastino il lavoro povero e precario delle donne. “Ma nella legge di bilancio – denuncia Duz – non ci sono segnali in questa direzione né scelte che promuovano una condizione d’indipendenza economica delle donne: anche per questo abbiamo dichiarato lo sciopero generale del 12 dicembre contro la Finanziaria”. La Cgil, da parte sua, continuerà a battersi per “ridurre le differenze salariali e per contrastare ogni forma di discriminazione, affinché il posto di lavoro diventi un ambiente libero da violenze e molestie e possa anche diventare un luogo dove denunciare situazioni di sofferenze vissute nella vita privata e rivendicare tutele”.
Udine
Di questi temi si parlerà nel convegno “Il coraggio di ascoltare, il dovere di agire”, organizzato per il 25 novembre dalla Cgil Udine. L’appuntamento è alle 9 nella sala riunioni della Camera del lavoro di via Bassi 36 e vedrà gli interventi della stessa Daniela Duz e di Maria Cartolano per la Cgil, di Arianna Facchini, assessore alla demografia e alle pari opportunità del Comune di Udine, di Erica Pillinini, psicologa e psicoterapeuta, di Calogero Anzallo, psichiatra, dell’avvocata Andreina Baruffini Gardini, della magistrata Annunziata Puglia, delle consigliere regionali Manuela Celotti e Serena Pellegrino.
Trieste
Il 25 novembre, nel pomeriggio, ci sarà un seminario (a numero chiuso) sull’educazione finanziaria, in programma a Trieste dalle 15.30 alle 17.30 nella sede della Camera del Lavoro (via Pondares 8), su iniziativa della Cgil provinciale, “che lo ha promosso – spiega Duz – nella consapevolezza di quanto sia importante la conoscenza degli strumenti bancari e finanziaria per l’autonomia e l’indipendenza anche economica delle donne”.
Pordenone
Se le iniziative di Udine e Trieste saranno incentrate sul dibattito, a Pordenone si è scelto un approccio di piazza e di denuncia, con un flash mob indetto alle 15.30 di venerdì 28 novembre in piazzetta Calderari, nel centro della città, alla presenza di sindacaliste, lavoratrici, pensionate e rappresentanti delle associazioni impegnate sul fronte delle pari opportunità e del contrasto alla violenza di genere.
Lazio
Roma
Zagarolo (Roma)
È stata inaugurata oggi, 24 novembre di fronte alla sede storica della Flm in Corso Trieste 36 a Roma, la panchina rossa dedicata alle donne vittime di violenza. Un simbolo di memoria e di impegno civile promosso unitariamente da Fim, Fiom e Uilm, con il patrocinio del Municipio II di Roma, rappresentato dall’assessore alle Politiche Sociali, Giovanili e Pari Opportunità del Municipio II, Gianluca Bogino.
Sulla panchina è incisa la frase: “La violenza vive anche nel silenzio di chi non parla. Serve avere il coraggio di fermarla”. Un messaggio diretto alla città, ai lavoratori e alle lavoratrici dei settori metalmeccanici, e a chiunque attraversi uno dei quartieri storici della capitale.
L’iniziativa si inserisce nel percorso pluriennale portato avanti dalla Commissione Pari Opportunità Fim-Fiom-Uilm e Federmeccanica-Assistal, impegnata nella diffusione della cultura del rispetto, nella prevenzione delle molestie e della violenza di genere.
La scelta della sede Flm non è casuale: un luogo simbolo del movimento operaio che ora diventa anche un punto di riferimento civico contro la violenza sulle donne.
Con l’inaugurazione della panchina rossa, Fim-Fiom-Uilm rinnovano il proprio impegno nel sostenere politiche, progetti e percorsi formativi capaci di prevenire la violenza di genere e costruire ambienti di lavoro e comunità più sicuri, inclusivi e consapevoli.
I segretari generali di Fim Fiom Uilm Ferdinando Uliano, Michele De Palma e Rocco Palombella dichiarano: “Questa panchina rossa non è un gesto simbolico isolato, ma un impegno concreto che vogliamo assumere nei confronti della comunità. Parla alle lavoratrici e ai lavoratori, parla agli studenti, ai cittadini, a chiunque attraversi questo quartiere. Ricorda che la violenza sulle donne non è un fatto privato, non è un destino inevitabile e non riguarda solo chi la subisce: è un problema sociale che ci chiama tutti in causa. Da anni stiamo costruendo un percorso unitario per diffondere rispetto, consapevolezza e responsabilità nei luoghi di lavoro. Oggi aggiungiamo un segno visibile, che resterà nel tempo. Fermare la violenza significa ascoltare, educare, intervenire, non voltarsi dall’altra parte. Come Fim, Fiom e Uilm continueremo a lavorare insieme alle istituzioni, alle aziende e alle persone affinché nessuna donna debba più temere per la propria libertà e per la propria vita”.
Liguria
Genova
Alle ore 17 in Largo Pertini il flash mob “Tuttə unitə contro la violenza sulle donne” organizzato dalla Camera del Lavoro di Genova in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. La Camera del lavoro di Genova si fa capofila nell'organizzazione di un flash mob al quale parteciperanno partiti, associazionismo, cittadine e cittadini. Durante il flash mob, mani dipinte di rosso reggeranno cartelli con messaggi contro la violenza e in solidarietà a tutte le donne.
La Spezia
Venerdì 21 novembre ore 17 – Sunspace, via Sapri 68: “Siamo tutt3 parte del problema”. Iniziativa a cura del Coordinamento Donne della Cgil La Spezia.
Savona
Mercoledì 26 novembre ore 16 – Sala Punto d’incontro Coop di Savona – CC Il Gabbiano, via Baracca 1r – quarto piano: “Storia di Clara, una chimica per la pace e i diritti delle donne”.
Imperia
Domenica 30 novembre 2025 ore 16.30 G. Falcone, corso V. Emanuele 236, Camporosso: evento musicale teatrale ideato dal gruppo P.E.N.E.L.O.P.E., con Silvia Neonato e Daniela Cassini: “La differenza tra me e te”
Lombardia
Pavia
Mercoledì 5 novembre, ore 17.00, Sala Zonca – Voghera
Libere di essere. Donne e lavoratrici
Incontro pubblico promosso da Cgil, Cisl e Uil, dedicato al tema delle molestie sul lavoro, con interventi di Cristina Boffelli (Centro antiviolenza C.H.I.A.R.A.), l’avvocata Giorgia Alesi e la psicologa Ylenia Pullara.
Mantova
Lunedì 10 e martedì 11 novembre, sede Cgil Mantova – via Argentina Altobelli 5
Mostra d’arte Una donna, un fiore di Laura Saccardi.
Mercoledì 19 novembre, ore 16.00, Sala Motta Cgil, via A. Altobelli 5
Presentazione del libro “Quando il cielo è caduto” di Domenico Gaeta
Iniziativa promossa dallo Spi Cgil Mantova in collaborazione con l’associazione Oltre la Siepe e con Rita Bonizzi (Spi Cgil Mantova).
Il libro raccoglie storie di donne etichettate come “malate di mente” ed emarginate per aver infranto pregiudizi, regole e convenienze sociali: un racconto potente sulle forme di violenza istituzionale, culturale e simbolica che ancora oggi colpiscono molte donne.
Martedì 25 novembre, ore 9.00, Teatro Ariston – Mantova
Spettacolo Amorosi assassini con Valeria Perdonò e Giacomo Zorzi, a cura del Coordinamento Donne SPI Cgil Mantova.
Venerdì 19 dicembre, ore 9.30, sede Cgil Mantova – via Argentina Altobelli 5
Corso di educazione finanziaria al femminile, aperto a tutte le lavoratrici, con focus su autonomia economica e diritti.
Valle Camonica – Sebino
Giovedì 13 novembre, ore 20.30, Sala consiliare – Malegno (BS)
Conversazione con Stefania Prandi
Nell’ambito del festival Abbracciamondo, la giornalista e fotografa dialoga con le rappresentanti del Coordinamento Donne Cgil Valle Camonica–Sebino sui temi del lavoro agricolo, delle molestie e dello sfruttamento delle donne migranti, a partire dai libri Oro rosso e Le madri lontane.
Milano
Martedì 18 novembre, ore 9.30, Sala Buozzi, Camera del Lavoro Metropolitana – Milano
Falso! Non è amore, è controllo
Incontro organizzato dal Coordinamento Donne Spi Cgil Lombardia, con interventi di Fabio Roia, Michela Lonardi e conclusioni di Tania Scacchetti.
Martedì 18 novembre, ore 17.00, Salone Di Vittorio, Camera del Lavoro Metropolitana – Milano
Spettacolo di teatro-canzone Bocca di Rosa con Enrica Maria Crimi e Giorgio Cordini, a cura della Fisac Cgil Milano e Lombardia.
Mercoledì 26 novembre, ore 14.30, Camera del Lavoro di Milano – Corso di Porta Vittoria 43
Nessun silenzio. La violenza si combatte anche sul posto di lavoro
Iniziativa della Filctem Cgil Milano dedicata al tema della violenza e delle molestie nei luoghi di lavoro.
Introduzione di Fabio Amodio, segretario generale Filctem Cgil Milano. Relazioni di Cinzia Penati (ActionAid Italia) e avv. Antonello Madeo (professore di Diritto e Procedura Penale). Interventi di Elena Petrosino (segretaria nazionale Filctem Cgil) e Giorgia Sanguinetti (segretaria Cgil Milano).
Giovedì 27 novembre, ore 18.00–19.30, Camera del Lavoro di Milano – Sala Buozzi, Corso di Porta Vittoria 43
Un altro genere di potere
Un incontro del ciclo Officine del pensiero, aperto alla cittadinanza, per riflettere sulle forme del potere, sul linguaggio politico e sulle strategie con cui le destre svuotano le parole del femminismo del loro valore emancipatore.
Intervengono: Marina Piazza, Giorgia Sanguinetti e Giorgia Serughetti.
Un confronto che affronta la contraddizione tra l’aumento della presenza femminile nelle posizioni apicali e le persistenti disuguaglianze che segnano il lavoro e la vita quotidiana, e che rilancia la necessità di un femminismo radicale capace di tenere insieme giustizia sociale, libertà collettiva e diritti nel mondo del lavoro.
Mercoledì 10 dicembre, ore 9.30, Sala Buozzi – Camera del Lavoro di Milano
Donne, salari, storia: il prezzo della differenza
Iniziativa dedicata alla violenza economica e al gap salariale, con tre prospettive di analisi tra memoria, dati e futuro.
Intervengono: Debora Migliucci (Archivio del Lavoro di Sesto San Giovanni) – dal libro Sindacaliste, Isabella Marotta (Slc Cgil Milano) – analisi dei rapporti biennali della categoria, Angela Mondellini (Cgil Lombardia) – effetti del gender pay gap sulle pensioni e sulla vita delle donne oggi. Segue dibattito con Stefania Sorrentino e Nicoletta Daino delle segreterie Slc Milano e Lombardia.
Iniziativa rivolta a delegate e delegati Slc Lombardia.
Brescia
Giovedì 20 novembre, ore 9.00, Salone Buozzi, Camera del Lavoro – Brescia
Che genere di salute e sicurezza sul lavoro
Presentazione del vademecum Cgil e focus su lavoro e gravidanza, con interventi di esperti e testimonianze di lavoratrici.
Mercoledì 26 novembre, ore 15.30, Sala Buozzi, Camera del Lavoro – Brescia
Lettura scenica Il Consenso di Vanessa Springora, adattamento e regia di Marta Pettinari.
Cremona
Da venerdì 21 novembre a domenica 7 dicembre, Casalmaggiore
Mostra fotografica Donna, vita, libertà di Mirca Garuti, con installazione di Italo Lanfredini, promossa da Cgil Cremona e Rete Kurdistan.
Durante le giornate anche la presentazione del libro Ezidi di Carla Gagliardini.
Legnano
Lunedì 24 novembre, ore 10.30, Teatro Talisio Tirinnanzi – Legnano
Spettacolo La stanza di Clara, produzione della Scuola Teatro Junior, promosso dalla Cgil Ticino Olona in ricordo di Giulia Cecchettin e delle vittime di violenza.
Monza e Brianza
Dal 24 novembre al 24 dicembre, Camera del Lavoro, via Premuda 17 – Monza
“Com’eri vestita?”, mostra contro la vittimizzazione secondaria delle donne che hanno subito violenza sessuale.
Esposte 17 storie di donne sopravvissute, raccontate attraverso gli abiti che indossavano al momento dello stupro.
Ingresso libero dal lunedì al venerdì (8.30–12.30 / 14.00–17.30).
Martedì 25 novembre, ore 9.00, Sala Chaplin – Binario 7, via Turati 8 – Monza
Libere! Libere dalla violenza e dalla vergogna. Libere di vivere e di scegliere
Proiezione dei cortometraggi Viola, A voce nuda e Viola – contro la violenza sulle donne.
Interventi di Cristina Frasca, Elisa Pignanelli e Luisa Massaro, in un confronto dedicato alla prevenzione della violenza di genere e dei reati sessuali digitali.
Iniziativa promossa dal Coordinamento territoriale Cgil Monza e Brianza nell’ambito del progetto “Monza per le donne”.
Como
Martedì 25 novembre, ore 17.30, via Milano Alta – Como
Corteo cittadino della rete Intrecciat3 con presidio di silenzio e performance collettive.
Un’iniziativa transfemminista per rivendicare libertà, autodeterminazione e giustizia sociale.
Sabato 29 novembre, dalle ore 17.00, Spazio Gloria – Arci Xanadù, via Varesina 72 – Como
L’arte come rinascita – Mostra multimediale e dialogo con Nidaa Badwan
La rete Intrecciat3 presenta un incontro con la fotografa di origine palestinese Nidaa Badwan, dedicato al rapporto tra arte, resistenza e rinascita. Ingresso gratuito e aperitivo condiviso al termine.
Varese
Martedì 25 novembre, ore 20.30, Auditorium San Giovanni Bosco – Varese
Spettacolo Tutta casa, letto e chiesa di Marina De Juli, promosso da Cgil, Cisl e Uil Varese.
L’ingresso è a offerta libera e il ricavato sarà devoluto ai centri antiviolenza EOS e Icore.
Lodi
Mercoledì 26 novembre, ore 9.30, Teatrino Musitelli – Lodi
Incontro Dalla parte delle donne – costruire il rispetto, con Monica Lanfranco, autrice di Mio figlio è femminista, insieme a Maschile Plurale e Se non ora quando? di Lodi.
Sabato 29 novembre, ore 10.30, Piazza della Vittoria – Lodi
Sbandieriamo ai quattro venti contro la violenza di genere
Corteo e presidio fino alle 13.30, con letture, musica e attività collettive. Iniziativa promossa da una rete di associazioni del territorio, con la partecipazione della Cgil.
Lecco
Mercoledì 26 novembre, ore 9.00, Sala Don Ticozzi – Lecco
Letture teatrali Ti amo da morire, a cura della compagnia La Pulce, con la psicologa Francesca Macchi.
Bergamo
Giovedì 27 novembre, ore 9.30, Teatro Istituto First, via Sant’Antonino 8 – Bergamo
Spettacolo di teatro-forum Gilania. Un’altra storia (di relazioni), produzione di Alilò Futuro Anteriore in collaborazione con CGIL Bergamo e Comune di Bergamo, per riflettere sui nuovi modelli di maschilità e cura.
La Cgil Lombardia rinnova il proprio impegno quotidiano contro la violenza patriarcale e machista sulle donne: per un lavoro e una società liberi da discriminazioni, disparità di potere e volenza.
Ogni territorio contribuisce a costruire una rete di consapevolezza e solidarietà che promuove il rispetto, la libertà e l’autodeterminazione delle donne.
Marche
Ancona
Falconara Marittima (Ancona)
Senigallia (Ancona)
A Senigallia l’appuntamento è il 25 novembre in Piazza Roma dalle 17:00 alle 19:30 con un presidio aperto alla condivisione con altre associazioni che lottano per parità di diritti, rispetto e dignità delle donne. L’iniziativa è organizzata dal coordinamento donne dello Spi Cgil.
Osimo (Ancona)
Pesaro
Fano (Pesaro Urbino)
Montecassiano (Macerata)
San Severino Marche (Macerata)
Piemonte
In Piemonte si sono già svolte alcune iniziative, da Biella a Vercelli e anche a Torino. Di seguito gli appuntamenti dei prossimi giorni.
Torino
"Dare al lavoro un nuovo genere di Potere”. Un’intera mattinata di discussione, quella del 21 novembre scorso alla Cgil di Torino. Uno spazio libero per confrontarsi. Delegate e delegati hanno partecipato all’assemblea per ragionare sul ruolo del sindacato nel contrasto alla violenza di genere, dentro e fuori i luoghi di lavoro. Disparità salariali e di carriera, discriminazioni, molestie. Sono solo alcuni aspetti della nostra società patriarcale. “Continueremo a batterci per la libertà, l’uguaglianza e la tutela dei diritti delle donne”.
Al Centro Studi Aer di via Cruto 8, Orbassano, provincia di Torino, il 25 novembre l'appuntamento è in Piazza Umberto I alle ore 16:30, con letture di poesie, frasi, brani, articoli di giornale per commemorare tutte le donne alle quali è stata negata la vita. Alle ore 17:30 incontro con Debora Garagliano, operatrice counselor; Christian Lamanna, antropologo del Cuav (centro degli uomini autori di violenza). tema: “Diseducare alla violenza di genere”.
Carmagnola (Torino)
Asti
Alessandria
Borgosesia (Vercelli)
Puglia
Bari
Andria
Le studentesse e gli studenti dei Servizi per la sanità e l’assistenza sociale dell’I.I.S.S. “G. Colasanto” di Andria hanno organizzato un flash mob itinerante per sensibilizzare la cittadinanza.
Brindisi
A Brindisi assemblea pubblica per rafforzare la rete dei servizi, dei consultori e dei centri antiviolenza, con esperte, delegate e dirigenti sindacali dal titolo “Quali presidi territoriali contro la violenza di genere”. L’iniziativa si terrà martedì 25 novembre 2025 alle ore 16, presso la Sala Appia della Asl di Brindisi in via Napoli. L’incontro vuole mettere al centro il tema dell’accesso ai servizi, della qualità delle cure e del potenziamento dei presidi territoriali: consultori, centri antiviolenza, équipe multidisciplinari e tavoli istituzionali.
Apriranno i lavori i saluti di Antonella Montanaro, segretaria organizzativa Cgil Brindisi Cgil. L’introduzione sarà affidata a Rosa Maffei, segretaria confederale Cgil Brindisi. Seguiranno gli interventi di: Barbara Musciagli, delegata Asl Br nel tavolo antiviolenza e per i consultori; Rosanna Antonante, pedagogista del Cav pubblico “Crisalide”; Chiara Cleopazzo, segretaria provinciale Fp e generale Nidil Cgil Brindisi; Massimo Di Cesare, segretario generale Cgil Brindisi. Concluderà l’iniziativa Filomena Principale, segretaria confederale Cgil Puglia.
Lecce
Un ideale abbraccio generazionale per dire no alla violenza sulle donne. Il coordinamento donne dello Spi Cgil Lecce, in collaborazione con Cgil Lecce e Udu-Unione degli Universitari, organizza un flash mob per le vie del centro di Lecce. Appuntamento martedì 25 novembre, alle ore 9 a Porta Napoli.
Percorrendo via Palmieri e via Vittorio Emanuele II, il corteo arriverà in piazza Sant’Oronzo, animando la città con i colori delle bandiere, i messaggi di striscioni e cartelli e con la musica.
“Nel 2025 in provincia di Lecce si sono verificati tre femminicidi: il 18 giugno il Salento fu sconvolto dal matricidio di Racale, in cui perse la vita Teresa Sommario, 52 anni. Nessuno però ricorda le morti di Maria Teresa Parata, 83enne di Otranto, e di Amalia Quarta, 84 anni di Lecce: uccise dai loro mariti con un colpo di pistola”, dice Fernanda Cosi, segretaria generale dello Spi Cgil Lecce. “Queste tre tragedie sono solo la punta dell’iceberg, la stragrande maggioranza delle donne nel corso della loro vita sperimenta almeno una forma di violenza (ad esempio psicologica, sessuale, fisica o economica). Fenomeni che si consumano a volte per strada, ma molto più spesso nei luoghi in cui noi donne dovremmo sentirci più sicure: a casa, per mano di chi dovrebbe curarsi di loro, ma anche al lavoro, a scuola, in università. E quanto più le donne si emancipano, tanto più rischiano le ritorsioni di una cultura patriarcale che pervade la società. Proprio contro questa cultura, donne e uomini della Cgil, insieme alle ragazze ed ai ragazzi dell’Udu, hanno deciso di manifestare: nonostante alcuni passi in avanti, come la proposta di legge sul ‘consenso libero e attuale’ per scongiurare la violenza sessuale, permangono sacche di cultura patriarcale molto forti, per esempio nella limitazione della eduzione sessuoaffettiva nelle scuole, nell’uso del linguaggio o addirittura nelle dichiarazioni di alcune donne delle istituzioni secondo le quali i femminicidi non sono altro che omicidi, negando un’evidenza storica: sono molte di più le donne vittime degli uomini, rispetto agli uomini vittime delle donne”.
Nell’ambito di “Non ci casco, ma se ci casco denuncio!”, campagna dello Spi Cgil, “Occhio per occhio, dentiera per dentiera”: approda a Matino, provincia di Lecce, la commedia di Silvia Saponaro. Appuntamento il 25 novembre alle 17.30 a Teatro Peschiulli. A seguire, il dibattito sulle truffe con istituzioni, forze dell’ordine associazione dei consumatori e sindacati di pensionati e polizia.
Dopo l’introduzione della segretaria generale dello Spi Cgil Lecce, Fernanda Cosi, andrà in scena la commedia; poi si rifletterà con un dibattito al quale parteciperanno: il sindaco di Matino, Giorgio Salvatore Toma; il direttore dell’Inps di Lecce, Giuseppe Garrisi, il maresciallo Luca Russo, comandante dei carabinieri di Matino; Antonio Ianne, segretario generale del Silp Cgil Lecce (sindacato della polizia); il presidente di Federconsumatori Lecce, Mario Lorubio.
Taranto
“Abbiamo deciso che quest’anno non ci sarebbe stato, almeno per noi, nessun rituale, nessuna celebrazione, nessun flash mob. I dati sulla condizione della donna fotografati dal Centro statistiche della Regione Puglia sui centri antiviolenza e le case rifugio nella nostra regione dimostrano quanto il bisogno e la fragilità economica spesso siano concause della violenza e della sopraffazione da parte degli uomini”.
Così Giovanni D’Arcangelo, segretario generale della Cgil di Taranto e Gennaro Oliva, coordinatore provinciale della Uil, che annunciano per venerdì 28 novembre alle ore 9.30 nella sede della Cgil jonica la firma del Protocollo Operativo per il Contrasto alla Violenza sulle donne e alle disuguaglianze di genere.
Nella fotografia pugliese il fenomeno della violenza sulle donne appare trasversale, con una incidenza più alta nelle fasce comprese tra i 40 e i 49 anni (32,2%) e i 30-39 anni (25,8%). Ma il titolo di studio e soprattutto la condizione lavorativa influenzano notevolmente il quadro d’assieme.
Il 60% infatti del totale delle donne prese in carico dai Centri Antiviolenza corrisponde all’identikit di donna casalinga e non occupata, o con una occupazione precaria. Una condizione economica che non garantendo una fonte di reddito certa si riverbera sulla loro capacità di spezzare le catene, dire basta e denunciare, specie quando accanto a loro ci sono figli, disabili e genitori anziani da accudire.
E gli aguzzini sono spesso coloro che vivono con le donne in una condizione di “relazione affettiva”, agita fra le mura di casa o comunque in famiglia da uomini con cui le donne sono state o sono ancora in relazione.
Donne che subiscono violenza psicologica, fisica, economica dai loro partner per l’82% dei casi, a volte vittime due volte perché “dipendenti” da altri uomini datori di lavoro aguzzini (7,3%).
La denuncia e l’educazione affettiva restano armi ancora troppo deboli per via di una serie di difficoltà che le donne registrano sulla loro pelle. Tempi lunghi nei procedimenti, situazioni di vittimizzazione secondaria spesso legate ai percorsi giudiziari per l’affidamento dei figli, percezione di scarsa protezione, e una condizione lavorative fragile se non del tutto inesistente.
“Su questo abbiamo voluto lavorare – dicono D’Arcangelo e Oliva – creando una rete territoriale e a due anni di distanza dal Protocollo firmato a livello regionale, provando a rendere operativo, pratico, l’obiettivo di essere sostegno reale per le donne contro questo aberrante e vergognoso fenomeno”.
L’appuntamento con la stampa è venerdì 28 novembre ore 9.30 nella sede della Cgil di Taranto in via Dionisio, 20 – Taranto.
Sardegna
Carbonia (Sulcis Iglesiente)
Olbia (Sassari)
Oristano
Sicilia
Palermo
Catania
In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Cgil Catania e il coordinamento donne della Cgil promuovono due giornate di confronto sul tema cruciale della violenza di genere e la responsabilità collettiva: il 25 novembre, l’assemblea delle delegate sarà il cuore dell’iniziativa sindacale, mentre il pomeriggio precedente, 24 novembre, si terrà una tavola rotonda dedicata alle testimonianze, alle narrazioni e agli strumenti culturali necessari per trasformare le ferite in consapevolezza attiva.
Ecco il dettaglio degli appuntamenti. Il 25 novembre alle 9,30, nel salone Russo della Cgil (via Crociferi 40), spazio all’assemblea delle delegate delle categorie, interamente dedicata al tema “La violenza sulle donne nel mondo del lavoro: discriminazioni, molestie, mobbing”. L’incontro nasce dall’urgenza di far emergere le esperienze troppo spesso taciute delle lavoratrici, che quotidianamente subiscono pressioni, ricatti, molestie verbali e fisiche, insieme a discriminazioni che minano dignità, autonomia professionale e sicurezza personale. Apriranno i lavori Carmelo De Caudo, segretario generale Cgil Catania, e Rosaria Leonardi, segretaria confederale della Cgil. Seguiranno gli interventi di Adriana Laudani, presidente “Memoria e Futuro”, Anna Agosta, presidente dell’associazione “Thamaia”, Giulia Renda, coordinatrice Udu Catania, Pina Palella, presidente provinciale Anpi Catania, Luigi Nicolosi, coordinatore “Koinè” Catania. I lavori saranno chiusi dal monologo “Non sono nata per avere paura”, interpretato da Tiziana Grasso, che restituisce con forza la complessità delle dinamiche di prevaricazione subite dalle donne. Concluderà i lavori Gabriella Messina, segretaria regionale Cgil Sicilia.
Il percorso si aprirà il giorno precedente, 24 novembre alle 16.30, con l’iniziativa “Dalle ferite all’impegno e alla responsabilità sociale”, ospitata presso la Camera del Lavoro di via Crociferi. La tavola rotonda vedrà la partecipazione di Rosaria Leonardi, segretaria confederale Cgil, Margherita Patti, segretaria territoriale Spi Cgil Catania, Carmen Coco, autrice del libro “Naufragi d’amore” e dirigente Flc Cgil Catania, Vera Squadrito (mamma della giovane Giordana Di Stefano,vittima di femminicidio) e autrice, insieme a Elena Portale, del libro “Io sono Giordana”, nonché presidente dell’omonima associazione.
La moderazione è affidata alla regista Nella Condorelli. Le testimonianze di Giovanna Zizzo (la madre dell’undicenne morta nel 2014 a San Giovanni La Punta per mano del padre) presidente dell’associazione “Laura vive in me”, M. Salvo Troina, già sovrintendente capo della polizia, Salvatore Daniele, della Fondazione Montalbano, offriranno uno sguardo diretto sulle conseguenze della violenza, mentre gli attori Luisa La Carrubba e Giovanni Zuccarello proporranno letture tematiche tratte dai libri proposti in occasione della giornata. A chiusura dell’incontro sarà proiettato il cortometraggio “Do not forget” di Carmen Longo.
“La violenza di genere nei luoghi di lavoro è un fenomeno strutturale che può essere combattuto solo attraverso consapevolezza, prevenzione, contrattazione e azioni collettive realmente capaci di cambiare cultura e pratiche organizzative”, assicurano le organizzatrici.
Messina
Ragusa
In occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza sulle Donne, la Cgil Ragusa, con il patrocinio del Comune di Ragusa, invita alla proiezione gratuita del docufilm “Il Popolo delle Donne” di Yuri Ancarani.
Un’opera impattante che racconta la violenza di genere e la voce della psicoanalista e psicoterapeuta Marina Valcarenghi, pioniera della psicoanalisi in carcere.
A seguire, tavola rotonda con esponenti istituzionali, tra cui Tiziana Celiberti, segretaria confederale Cgil Ragusa, e del mondo culturale, per riflettere insieme e approfondire i temi trattati dal docufilm.
Ingresso libero, senza prenotazione. Appuntamento alle ore 17:00 del 25 novembre presso il Centro Commerciale Culturale “Mimì Arezzo”, Ragusa.
Siracusa
Caltanissetta
Trapani
Agrigento
Piazza Armerina (Enna)
Trentino
Trento
Contro la violenza sulle donne va in scena Meninas, sabato 29 novembre alle 20:30 al Teatro San Marco a Trento.
In occasione della Giornata contro la violenza sulle donne Cgil Cisl e Uil propongono Meninas, uno spettacolo prodotto da Bottega Buffa CircoVacanti che si interroga sul corpo delle donne. L’appuntamento è il 29 novembre alle 20:30 al Teatro San Marco, in via San Bernardino a Trento. L’ingresso è gratuito.
Meninas è un monologo che si interroga sul corpo e sulla donna come corpo-politico. Una pluralità di voci di bambine-ragazze-donne che si muovono sulla scena traducendo in azione una drammaturgia basata su estratti della letteratura femminista e non, su ricordi ed esperienze condivise, testimonianze raccolte, sogni. La partitura fisica svuota le parole dalla retorica, portando all’estremo i gesti quotidiani e gli stereotipi che assurgono a metafora della condizione femminile.
In occasione dello spettacolo teatrale si potrà contribuire al fondo “ La violenza non è un destino” a sostegno di donne vittime di violenza e dei loro figli gestito da Famiglia Materna in collaborazione con Punto d’Approdo, Onlus. Tutte le informazioni su www.cgil.tn.it
Toscana
Firenze
Livorno
Giovedì 27 novembre a Livorno alle ore 18 presso la sede Cgil in via G.Ciardi 8 (salone 1° piano) è in programma la lettura scenica del libro “Il consenso” della scrittrice francese Vanessa Springora.
L’iniziativa è organizzata dalla Cgil nell’ambito delle celebrazioni della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Il libro affronta il tema sempre più attuale del consenso, senza il quale un atto sessuale diventa stupro, abuso, violenza, ma si interroga anche sul valore di un consenso espresso da chi non è in grado di capire conseguenze e implicazioni di quell’atto. La lettura scenica sarà eseguita dall’attore Lorenzo Satta. La traduzione è opera di Gaia Cangiola, l’adattamento e la regia di Marta Pettinari, regia video e sound design di Fabio Fiandrini, allestimento tecnico di Giovanni Ghezzi, produzione Grufo&Grufo.
Pisa
Libere tutte! Per il 25 novembre la Cgil Pisa parteciperà alla mobilitazione cittadina contro la violenza maschile sulle donne e la violenza di genere in tutte le sue forme. La violenza sulle donne è una questione politica che riguarda tutte e tutti! Insieme a movimenti e associazioni femministe, transfemministe, Lgbtqi+ e antifasciste ci incontreremo alle 17.30 in piazza Gaza (piazza XX Settembre) e da lì raggiungeremo piazza dei Cavalieri, dove daremo vita a una grande agorà contro la violenza patriarcale nella quale tutte e tutti prenderemo parola e proveremo a immaginare nuove strade di cambiamento.
Vi aspettiamo! Con la Casa della donna saranno in piazza: Coordinamento donne Cgil Pisa, ANPI Sezione di Pisa, Nonne in Lotta, KontroMovimento, Nuovo Maschile, Anomalia Collettiva, Arciragazzi Pisa, Pinkriot Arcigay Pisa, AIED Pisa, Teatro del Ghigno, Associazione DIM - Donne in Movimento, Collettivo Ulisse Dini, Comunità iraniana di Pisa.
Prato Pistoia
Siena
“La violenza sulle donne non può essere pane quotidiano”: anche quest’anno la Cgil di Siena, attraverso l’iniziativa promossa dal coordinamento donne della Cgil e dello Spi Cgil Siena e grazie all’adesione di numerosi forni di Siena e provincia, entrerà nelle case con una speciale busta realizzata per le panetterie che ricorda la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne con i recapiti dei centri antiviolenza attivi su tutto il territorio provinciale.
Due le iniziative in provincia di Siena. Il 25 novembre a Montepulciano: “Violenza sulle donne: perché? Parliamone”.
Il 28 novembre a Monteroni d’Arbia: “Non chiamarlo amore”.
Umbria
Terni
Valle d’Aosta
Aosta
Veneto
Belluno
Flash mob di Cgil, Cisl e Uil Veneto in piazza Duomo con le opere di Anarkikka: “Mai più donne a terra, mai più violenza”. Appuntamento alle 11.30 davanti alla Prefettura.
Padova
Il coordinamento donne della Cgil di Padova rinnova il suo impegno nella sensibilizzazione e nella lotta contro ogni forma di violenza di genere, organizzando un flash mob per “Ricordare e Reagire”. L'appuntamento è fissato per martedì 25 novembre 2025, alle ore 16:30, davanti a Palazzo Moroni, sede del Comune di Padova. La Violenza Digitale, Subdola e Sottovalutata.
“Quest’anno – spiega la segretaria confederale della Cgil di Padova, Marianna Cestaro – l’iniziativa ha anche lo scopo di porre un accento particolare sulla violenza digitale, una minaccia sempre più diffusa, subdola e purtroppo fin troppo sottovalutata. Episodi recenti, come l'emergere di fenomeni quali ‘mia moglie’ e ‘phica.eu’, hanno messo in luce quanto questa forma di violenza possa avere effetti reali e devastanti sulla vita delle vittime, spesso minorenni o giovani donne. Con questo flash mob ci poniamo due obiettivi: informare e sensibilizzare la cittadinanza di Padova sulla gravità della violenza digitale e sulle sue manifestazioni e sollecitare una profonda riflessione sugli impatti psicologici e sociali che tali azioni virtuali producono nel mondo reale”.
Un Ricordo per le Vittime di Femminicidio: “A seguire l’azione di sensibilizzazione sulla violenza digitale – conclude Marianna Cestaro – il flash mob si trasformerà in un momento di memoria per le troppe vittime di femminicidio registrate nel corso del 2025. In un gesto di profonda solidarietà e impegno a non dimenticare, i partecipanti accenderanno le candele rosse, simbolo del dolore e della lotta per la libertà e l'autodeterminazione delle donne. Per questo invitiamo tutte le cittadine e i cittadini, le associazioni e le istituzioni a partecipare per dare un segnale forte e unitario contro la violenza di genere”.
Vicenza
Verona
Rovigo
Venezia
Camponogara (Venezia)
Dolo (Venezia)
Cavarzere (Venezia)
Treviso


























































































