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La situazione dell’Amap è sempre più critica. Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil hanno scritto al sindaco Roberto Lagalla, presidente dell’Ati Palermo, l’assemblea territoriale idrica che gestisce e regola il servizio, per chiedere un incontro urgente e la revoca immediata della delibera con cui l’amministratore unico ha approvato il nuovo organigramma societario.
Delibera unilaterale e rottura delle relazioni sindacali
Al centro dello scontro c’è la delibera numero 315, approvata il 24 dicembre, che definisce il nuovo assetto organizzativo e avvia selezioni interne per i ruoli apicali. Un atto che i sindacati definiscono unilaterale, non condiviso e in violazione dello statuto dei lavoratori e del contratto nazionale. Dopo la consegna informale della proposta a fine novembre, spiegano le organizzazioni, non ci sarebbe stato alcun confronto prima dell’approvazione definitiva.
Rischi per occupazione e servizio idrico
Secondo Filctem, Femca e Uiltec, la gestione dell’azienda mette a rischio sia i livelli occupazionali sia la continuità del servizio idrico nei circa cinquanta comuni serviti. Restano irrisolte criticità pesanti, dalla mancanza dei dirigenti chiave all’aumento della morosità, fino ai ritardi nei servizi agli utenti. In assenza della revoca della delibera, i sindacati annunciano che verrà intrapresa ogni iniziativa di contrasto.






















