Le vacanze sono sempre più proibitive per gli italiani. Voli aerei, alberghi, traghetti, trasporti, parchi acquatici sono rincarati in alcuni casi anche di due cifre. Per non parlare degli aumenti registrati sui cibi prettamente estivi. Dati e numeri arrivano dalle associazioni dei consumatori, che denunciano: le vacanze sono sempre più mordi e fuggi, durano al massimo una settimana, e le mete sempre più vicine.

10 anni di rincari

Il Centro di formazione e ricerca sui consumi ha confrontato i prezzi rilevati dall’Istat nel 2016 con quelli attuali. Partiamo dai voli: i nazionali sono cresciuti del 193,3 per cento in dieci anni, quelli europei del 187,1, gli intercontinentali del 67,7 per cento. Poi c’è il capitolo traghetti che in due lustri hanno quasi raddoppiato le tariffe, registrando un più 92,1 per cento. Crescono anche i costi del noleggio auto (più 27,9 per cento) e dei biglietti ferroviari (più 27,6), mentre l'aumento dei pedaggi autostradali nello stesso periodo si ferma al 10,3 per cento.

Sos carburanti

Sempre in tema di trasporti, i carburanti hanno subito impennate e non solo di recente. Rispetto al 2016 il costo medio del gasolio è aumentato del 61 per cento, la benzina ha segnato un rialzo del 28,5. L’osservatorio nazionale di Federconsumatori ha aggiornato le stime sugli attuali sovrapprezzi applicati su benzina e gasolio ed è emerso che i prezzi praticati oggi si attestano sul più 16,8 centesimi al litro per la prima e più 12 per il secondo, rispetto a quanto dovrebbero.

Questo determina un aggravio diretto sui rifornimenti di 144,60 euro in un anno per la famiglia media, a cui si aggiungono altri 138,40 euro di ricadute sul costo dei beni di largo consumo.

Alberghi e dintorni

Vacanza vuol dire anche dormire fuori casa. Le camere di albergo costano oggi in media il 68,8 per cento in più rispetto a dieci anni fa, mentre i pacchetti vacanza "tutto compreso" registrano un aumento del 46,4. Più moderata, invece, la crescita delle tariffe di campeggi e villaggi turistici (più 22,1 per cento).

Guardando alle tariffe di questa stagione rilevate da Adoc, il costo di una settimana in un hotel a tre stelle ad agosto per una famiglia di quattro persone varia in media tra i 2.200 e i 3.800 euro. Le regioni del Sud e le Isole registrano gli incrementi stagionali più alti: 5,4 per cento rispetto allo scorso anno.

Gli agriturismi che pure sono considerati una scelta economica, quest’anno segnano tariffe medie comprese tra i 170 e i 220 euro a notte, con picchi di 350 euro in Toscana e Umbria.

Parchi acquatici

Federconsumatori ha poi monitorato i costi dei parchi acquatici per una famiglia composta da due adulti e due ragazzi: nel 2026 una giornata comporta un esborso di 297 euro, con un aumento medio rispetto al 2025 del 2 per cento e del 47 per cento sul 2021.

Mentre le tariffe d’ingresso sono cresciute dell’8 per cento per gli adulti e del 2 per i ragazzi, rimane su livelli elevati la spesa per i prodotti alimentari venduti all’interno dei parchi, che si attestano ancora nettamente al di sopra di quelli praticati in un qualsiasi bar o alimentari: anche del 300 per cento per l’acqua e del 90 per i panini.

Cibo, di più per meno

La tavola estiva soffre molto dell'inflazione. I confronti del Centro di formazione e ricerca sui consumi dicono che i pomodori guidano la classifica degli alimentari con un rincaro del 74 per cento rispetto a dieci anni fa, seguiti dall'insalata, più 41,2, e dalla frutta fresca, più 39,8.

Anche concedersi un gelato costa di più (36,2), acquistare pesce (33,7), una bottiglia d'acqua minerale (33). Le bibite analcoliche registrano invece un incremento del 30,5 per cento.

D’altra parte le associazioni dei consumatori da tempo denunciano che alcuni consumi quotidiani, il panino come il gelato comprato in spiaggia o in una località turistica, sono colpiti da aumenti dei prezzi e spesso da “shrinkflation”, cioè dal fenomeno della “sgrammatura” che riduce la quantità del prodotto a parità di prezzo. Dai biscotti ai detersivi, dai prodotti per la cura della persona allo yogurt, snack, biscotti, fette biscottate, salse pronte, formaggi confezionati. E naturalmente i gelati: quelli confezionati con lo stecco si sono ristretti da 120 a 100 ml, con un prezzo aumentato del 14 per cento, i coni si sono rimpiccioliti dell’8 per cento, mentre il prezzo è cresciuto del 15.

Una giornata al mare

E una giornata in spiaggia? È diventata cara, carissima. Secondo le rilevazioni di Adoc per andare al mare in agosto con ombrellone, parcheggio, pranzo al sacco e pochissimi extra, una famiglia di quattro persone spende da un minimo di 90-120 euro fino a un massimo 600 euro nelle destinazioni più rinomate ed esclusive, come per esempio Forte dei Marmi e Costa Smeralda o ancora se si scelgono ristorazione servita e attività ricreative. Ombrellone e lettini hanno un costo medio per una settimana di circa 250 euro, mentre la tariffa giornaliera si attesta sui 37 euro.

Numeri e rilevazioni mostrano in definitiva come l'aumento del costo della vita ha inciso in modo molto diverso a seconda dei settori: alcuni, come trasporti e ricettività, hanno registrato rincari ben superiori all'andamento generale dei prezzi, altri beni hanno visto incrementi decisamente più contenuti.