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“Gli ultimi dati Svimez sul rapporto economia e occupazione confermano quanto già sostenuto dall’indagine Fillea Cgil-Cresme presentata qualche giorno fa. I dati macroeconomici della filiera delle costruzioni, in questi anni, attraverso l'utilizzo delle risorse del Pnrr hanno trainato l'economia del Paese con un notevole incremento dell'occupazione soprattutto nel Sud, dove sono riprese le opere pubbliche”. È il commento del segretario nazionale della Fillea Cgil Angelo Sposato, a margine della presentazione del rapporto Svimez.
Che continua: “La favorevole congiuntura legata ai rinnovi contrattuali del settore, che hanno recuperato l'intera inflazione, ha consentito l'incremento del Pil del mezzogiorno. Rimangono comunque aree nel settore privato che vanno sostenute nel processo di emersione dal lavoro povero e precario. Alla luce di ciò e delle scadenze del Pnrr occorre nell'immediato un tavolo istituzionale con la Presidenza del Consiglio dei ministri per pianificare la transizione. Senza il settore delle costruzioni l'economia sarebbe in recessione”.
Per Sposato “c’è il Pnrr, il Sud continua a crescere a un passo più veloce rispetto al Nord - spiega Sposato -. Il problema è capire cosa succederà dopo. Perché questo processo non deve interrompersi. Il Mezzogiorno sta dimostrando di poter essere protagonista della transizione industriale ed energetica del Paese, ma servono scelte politiche forti per consolidare i risultati raggiunti e dare continuità agli investimenti”.
“Inoltre con una manovra di bilancio che non introduce elementi di crescita per il Paese, l’arretramento delle costruzioni rischia di essere il colpo finale all’industria già ferma da mesi. Pertanto sarà ancor più importante la nostra adesione allo sciopero generale del 12 dicembre”, conclude la nota.






















