Dopo le violenze e i saccheggi a Milano, il governo Meloni risponde con un nuovo decreto sicurezza. Un pacchetto di misure che introduce un reato specifico legato alle manifestazioni, amplia il ricorso al fermo preventivo, inasprisce le norme che riguardano i minorenni e prevede l’impiego di altri 500 militari nel capoluogo lombardo.
L’ennesimo decreto sicurezza. Perché ormai il metodo sembra sempre lo stesso: di fronte a un problema, si scrive un nuovo decreto, senza affrontare davvero le cause sociali del disagio che stiamo vivendo.
E non preoccupatevi: non sarà l’ultimo. Di decreti sicurezza ne arriveranno ancora. Ecco i punti principali dell’ultimo datato 20 ottobre:
- Nuovo reato di violenza organizzata nelle manifestazioni: da due a cinque anni.
- Da quattro a dodici anni per chi organizza gruppi finalizzati a manifestazioni violente, anche attraverso strumenti digitali.
- Aggravanti per volto coperto e danni a infrastrutture e servizi pubblici.
- Fermo preventivo esteso ai luoghi affollati, anche per i sedicenni nei casi previsti.
- Ampliamento degli arresti in flagranza differita.
- Presunzione di capacità di intendere e di volere dai quattordici anni, salvo prova contraria.
- Multe ai genitori dei minorenni responsabili delle violenze previste.
- Divieto di radunarsi con determinate persone in determinati luoghi.
- Procedibilità d’ufficio anche per lesioni lievi agli agenti.
- Cinquecento militari in più a Milano.
- E a questo si aggiunge a tutto il resto.
Ottobre 2022, decreto anti rave
- Nuovo reato per chi organizza invasioni di terreni o edifici per raduni musicali pericolosi per la salute o l’incolumità pubblica.
- Gennaio 2023, decreto sulle Ong.
- Obbligo di raggiungere senza ritardo il porto assegnato.
- Fermo amministrativo delle navi.
- Confisca nei casi di reiterazione previsti.
Marzo 2023, decreto Cutro
- Riduzione dei servizi nell’accoglienza straordinaria.
- Nuove regole sulla revoca dell’accoglienza.
- Potenziamento dei Centri di permanenza per i rimpatri.
Settembre 2023, decreto Caivano
- Avviso orale e divieti di accesso estesi ai minorenni sopra i quattordici anni.
- Ammonimento anche tra dodici e quattordici anni, nei casi previsti.
- Più possibilità di arresto, accompagnamento e custodia cautelare minorile.
Aprile 2025, decreto sicurezza
- Nuovo reato di occupazione arbitraria di un immobile destinato a domicilio altrui.
- Procedura accelerata per liberarlo.
- Pene più severe per i danneggiamenti durante le manifestazioni.
- Ampliamento del Daspo urbano e degli arresti in flagranza differita.
- Blocco stradale o ferroviario con il proprio corpo trasformato in reato.
- Pene più alte se il blocco è commesso da più persone riunite.
- Stretta sul rinvio della pena per donne incinte e madri di bambini piccoli.
- Divieti sulle infiorescenze della canapa e sui prodotti derivati.
- Aggravamenti per violenza, minaccia, resistenza e lesioni contro gli agenti.
- Aggravanti specifiche collegate alle opere strategiche.
- Nuovo reato di rivolta in carcere, comprese determinate forme di resistenza passiva.
Febbraio 2026, decreto sicurezza
- Pene più severe per il porto di coltelli e strumenti da taglio.
- Divieto di vendita o cessione ai minori di strumenti da punta o da taglio atti a offendere.
- Zone a vigilanza rafforzata, allontanamenti e Daspo urbano.
- Perquisizioni durante le manifestazioni.
- Trattenimento negli uffici di polizia fino a dodici ore, alle condizioni previste.
- Sanzioni per manifestazioni senza preavviso, anche promosse attraverso gruppi digitali.
- Cosiddetto scudo penale: annotazione preliminare quando emergono cause di giustificazione.
Luglio 2026, disegno di legge sicurezza
- Aggravante per danneggiamenti commessi da almeno cinque persone riunite.
- Flagranza differita.
- Estensione della procedura accelerata per liberare gli immobili occupati.
- Presunzione della capacità di intendere e di volere tra quattordici e diciotto anni.





















