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In Campania il blocco delle autostrade potrebbe andare avanti fino al 27 ottobre, quando è previsto un nuovo incontro con il governo. Di fronte a questo scenario parlano i sindacati confederali regionali che, pur comprendendo le ragioni della protesta, lanciano l’allarme. “Il blocco dei trasporti sta mettendo in difficoltà il sistema produttivo campano: mancano materie prime, i magazzini sono pieni e numerosi lavoratori incontrano difficoltà nel raggiungere gli stabilimenti. L’emergenza riguarda non solo il comparto farmaceutico, con produzioni che comprendono anche farmaci salvavita, ma anche il trasporto delle merci alimentari e dei prodotti sanitari indispensabili alla vita quotidiana delle persone”. È quanto affermano i segretari generali di Cgil e Uil Campania, Nicola Ricci e Giovanni Sgambati, e il reggente della Cisl regionale, Mattia Pirulli.
“Cgil Cisl Uil Campania, pur comprendendo le ragioni della protesta – precisa il sindacato – chiedono alle istituzioni e ai prefetti campani un intervento urgente per individuare soluzioni che tutelino i lavoratori, consentano la ripresa dei flussi produttivi e garantiscano la distribuzione dei beni essenziali. La protesta deve trovare ascolto – concludono –, ma farmaci, alimenti e prodotti sanitari devono arrivare a destinazione. La salute e la vita quotidiana delle persone non possono fermarsi”.






















