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Autonomia differenziata? L'Emilia-Romagna resiste

Redazione
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In questo video Massimo Bussandri, segretario della Cgil regionale, e Maurizio Landini, segretario generale Cgil, ripercorrono tutte le ragioni del no al Ddl Calderoli

Massimo Bussandri e Maurizio Landini, rispettivamente segretario generale della Cgil Emilia-Romagna e leader nazionale del sindacato, nel contesto del congresso regionale della Cgil emiliana ripercorrono le ragioni del No all'autonomia differenziata, il cosiddetto Ddl Calderoli. "Un provvedimento sbagliato, in un Paese che è già fortemente diviso, che ha già troppe disuguaglianze. Questo disegno - dice Landini - non garantisce i diritti fondamentali a tutti: quello alla salute, quello all'istruzione, quello a un lavoro dignitoso. Per questo è una legge sbagliata che intendiamo contrastare".

"Attenzione, siamo una regione resistente, ma non autosufficiente - ci ha detto Massimo Bussandri, parlando del messaggio che ha voluto lanciare nel corso del congresso e che si riferisce anche e soprattutto alla questione dell'autonomia differenziata -. Non possiamo vivere isolati dal contesto globale né dal contesto Paese e non possiamo farci attrarre da sirene come quella dell'autonomia differenziata che non è per noi un'opportunità ma una forte preoccupazione poiché rappresenta un modo per disarticolare e destrutturare il sistema pubblico di questo Paese".

(Video: riprese e montaggio di Jacopo Mastrangelo)