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La memoria in fiamme

Portella della Ginestra devastata da un incendio. Domani manifestano Flai e Cgil

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L'incendio divampato ieri sera ha devastato il luogo dell'eccidio del primo maggio 1947. Le fiamme, raccontano dal sindacato, "hanno annerito anche i sassi del memoriale con le date che ricordano la strage e i nomi delle vittime". Uno scenario "desolante". Stamattina continuava a bruciare monte Pelavet, sopra Portella, e le altre montagne che circondano Piana

Un presidio a Portella della Ginestradevastata da un incendio, per dire no ai piromani e criminali e portare avanti una mobilitazione in difesa della memoria e dell'ambiente. La manifestazione, che si terrà domani, sabato 31 luglio, alle 18, è organizzata dalla Flai Cgil Palermo e dalle Camere del Lavoro di Palermo e Piana degli Albanesi.

L'incendio divampato ieri sera ha devastato il luogo dell'eccidio del primo maggio 1947. Le fiamme, raccontano dal sindacato, "hanno annerito anche i sassi del memoriale con le date che ricordano la strage e i nomi delle vittime". Uno scenario "desolante". Stamattina continuava a bruciare monte 
Pelavet, sopra Portella, e le altre montagne che circondano Piana.

"Andremo domani a Portella della Ginestra, luogo simbolo della memoria e delle lotte contadine, per protestare contro chi devasta il territorio e contro il disinteresse della politica - dichiarano il segretario generale Flai Cgil Palermo Dario Fazzese, il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo e il responsabile della Camera del Lavoro di Piana, Vito Ciulla -. Nel posto dove furono trucidati i contadini durante la festa del lavoro oggi c'è un inferno di cenere, carbone dappertutto, desolazione. E tanta rabbia, perché mentre la Regione sta per licenziare i lavoratori, i boschi continuano a 
bruciare per il malgoverno e l'incuria. Il governo non ha avuto la lungimiranza di appostare le risorse finanziarie per far svolgere l'attività di prevenzione nei tempi giusti e mancano le risorse per garantire l'attività di quei lavoratori che dovrebbero realizzare le opere di contrasto al rischio incendi".
"A Piana per l'incendio sono a rischio anche gli allevamenti di animali, lambiti dalle fiamme. Sta andando in fumo l'economia di un territorio - aggiungono Fazzese, Ridulfo e Ciulla - e vanno in fumo anni di lavoro svolto dai forestali e le tante risorse regionali e comunitarie investite per infoltire i boschi e la vegetazione del territorio. Quest'ennesimo disastro conferma come sia necessario un piano di riforma del settore della forestazione, per la tutela e salvaguardia del patrimonio. Si deve poter intervenire nei modi e nei tempi giusti e non all'ultimo minuto".