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Covid e lavoro

Vaccino, includere gli addetti a pulizie e sanificazione in sanità

Contratto Multiservizi © Marco Merlini Roma, 21 ottobre 2020 Piazza Barberini Manifestazione unitaria dei lavoratori del settore imprese di pulizia, servizi integrati e multiservizi in attesa del rinnovo del contratto nazionale da 7 anni Nella foto Maria Grazia Gabrielli
Foto: Marco Merlini
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A chiederlo i segretari generali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti Uil,. "Parimenti al personale diretto, sono “in prima linea” fin dall'inizio dell'emergenza pandemica e, come gli altri, hanno un rischio elevato di essere esposti al contagio da Covid-19 e di trasmetterlo a pazienti e persone vulnerabili in contesti sanitari e sociali"

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti Uil, hanno inviato una lettera al Ministro della Salute e alle autorità impegnate nell’emergenza della pandemia in atto per chiedere che nel vaccino vengano inclusi quanto prima anche gli addetti ai servizi di pulizia e sanificazione in ambito sanitario.

“Non si possono escludere le lavoratrici e i lavoratori dei servizi di pulizia e sanificazione in ambito sanitario, sociosanitario e RSA dal Piano di vaccinazione prioritario anti-SARS-CoV/COVID-19 avviato in questi giorni”, è quanto affermano Maria Grazia Gabrielli, Davide Guarini e Claudio Tarlazzi, segretari generali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti Uil, nel messaggio.

Le lavoratrici e lavoratori dei servizi in appalto di pulizie e sanificazione che operano nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e nelle RSA, parimenti al personale diretto, sono “in prima linea” fin dall’inizio dell’emergenza pandemica e, come gli altri, hanno un rischio elevato di essere esposti al contagio da Covid-19 e di trasmetterlo a pazienti e persone vulnerabili in contesti sanitari e sociali, pertanto - proseguono Filcams, Fisascat, Uiltrasporti – la loro mancata inclusione realizzerebbe un’ulteriore, grave difformità di trattamento tra lavoratori diretti e lavoratori in appalto che è assolutamente inaccettabile, a maggior ragione in questa fase particolarmente delicata dove la non omogeneità di tutele può mettere a rischio gli standard di sicurezza e protezione dal contagio di tutto il sistema di prevenzione. Vaccinare prioritariamente anche queste lavoratrici e lavoratori, al pari del personale sanitario, aiuterà certamente a mantenere la resilienza del servizio sanitario stesso.”

"Fin dall’inizio del drammatico periodo della pandemia, queste lavoratrici e lavoratori sono stati troppo spesso dimenticati. C’è stata scarsa considerazione del valore del loro lavoro, che invece è indispensabile, per questo – concludono i segretari generali - ci aspettiamo un riscontro positivo alla nostra richiesta, a tutela di lavoratrici e lavoratori, che da mesi, insieme a molti altri, sono in prima linea nell’interesse dell’intera collettività".