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Ripartenza

Scuola, per la Cgil le linee guida non bastano

Roma, 17 giugno 2020 Gli esami di maturità al liceo Tasso 
Foto: Marco Merlini
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Secondo il segretario confederale Massafra, i singoli istituti non devono essere lasciati da soli. Servono risorse e coordinamento e un Piano strategico di investimento che utilizzi anche fondi europei

Anche la Cgil critica le linee guida per la ripartenza della scuola a settembre. Per il segretario confederale della Cgil Giuseppe Massafra “il ministero dell'Istruzione arriva in ritardo, dopo mesi di silenzio, e fa proposte insufficienti a rimettere al centro la scuola come priorità per il Paese. Non bastano delle linee guida, come abbiamo chiesto nella nostra piattaforma, servono un Piano strategico di investimento sulla scuola, basato anche sull'utilizzo dei Fondi europei, e un Protocollo di sicurezza specifico”.

Non funziona insomma l'idea un po' bislacca dell'autonomia scolastica: “Non possono esserci forme di flessibilità nelle mani delle singole scuole senza investimenti per aumentare il numero degli insegnanti: riconfigurazione dei gruppi classe, turni differenziati, riduzione del numero degli alunni per classe non sono possibili in assenza di risorse”, sottolinea il dirigente sindacale. 

Il ministero deve avere un ruolo di coordinamento e di supporto. Per Massafra “la valorizzazione dell'autonomia scolastica e il coinvolgimento di Regioni ed Enti locali sono una base di partenza, ma non al di fuori di un quadro di insieme che scongiuri l'aumento ulteriore dei già ampi divari territoriali che caratterizzano il nostro Paese”.  Il segretario confederale della Cgil lancia poi l'allarme sui bambini con meno di tre anni: “il ministero continua a non occuparsene, nonostante per legge abbia il coordinamento del sistema di istruzione e di educazione zero-sei e la gestione di un Fondo dedicato”. “Non c'è più tempo: la mobilitazione generale di studenti, genitori e lavoratori, a partire dalle 60 piazze di oggi, chiede che si trovino immediatamente soluzioni vere e di qualità per una riapertura a settembre di tutte le scuole”, conclude Massafra.

Critica anche la Funzione Pubblica.  "Nidi assolutamente non pervenuti nelle linee guida, enormi carenze di personale, nel pubblico come nel privato, urgenza di misure per la tutela della salute e della sicurezza, dei lavoratori e dei bambini. Su questi tre elementi c'e' bisogno di risposte urgenti, senza le quali siamo pronti alla mobilitazione". Ad affermarlo è la Fp Cgil, in riferimento al dibattito sulle linee guida per la riapertura delle scuole a settembre, nello specifico per quanto riguarda il segmento 0-3.

La riprogettazione di questo settore, spiega il sindacato guidato da Serena Sorrentino, "deve passare anche attraverso la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e dei bambini, per questo chiediamo la definizione di un protocollo, e la formazione, affinché il personale tutto sia pronto ad affrontare la nuova normalità, l'inevitabile cambiamento che interverrà nel segmento 0-3. Su questi punti, assunzioni, sicurezza e formazione, vogliamo risposte. Non aspetteremo settembre: siamo pronti alla mobilitazione".