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«Napoli riparte»:​ le proposte di Cgil, Cisl e Uil al Comune

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E’ necessario il massimo confronto possibile “fra tutti i soggetti istituzionali, economici e sociali, non solo per gestire l’emergenza ma anche per prefigurare le linee generali con cui impostare la ripresa, secondo nuovi e più sostenibili modelli di sviluppo, costruendo un tavolo permanente con tutte le forze sociali prima dell’approvazione in Consiglio comunale della delibera ‘Napoli riparte’ varata dalla giunta lo scorso 3 aprile per contrastare gli effetti della crisi derivante dall’epidemia da coronavirus”. E’ quanto hanno sostenuto i segretari generali di Cgil Cisl Uil di Napoli, Walter Schiavella, Gianpiero Tipaldi e Giovanni Sgambati nel corso di un incontro, in videoconferenza, con il sindaco Luigi De Magistris in merito ai provvedimenti di palazzo San Giacomo sulla gestione dell’emergenza Covid-19. Cgil Cisl Uil hanno apprezzato la volontà dell’amministrazione comunale di tenere in piedi il confronto tra sindacato e giunta comunale in questa difficile fase.

Secondo Cgil Cisl Uil di Napoli, i provvedimenti del Governo devono tenere “in debito conto il ruolo fondamentale dei Comuni non solo nella gestione delle emergenze sociali, ma anche nei processi di riorganizzazione delle città che la lunga fase di uscita dall’emergenza imporrà, a partire dalla richiesta di ridefinire il Patto di stabilità interno, nonché di rivedere le norme sui comuni in pre-dissesto che gravano sul comune di Napoli e sui molti comuni del Mezzogiorno”.

Il sindacato ha apprezzato “lo sforzo messo in campo dal Comune nella gestione del banco alimentare”, ma ora è necessario “definire modalità e procedure certe di partecipazione dei corpi sociali anche alla fase di riprogettazione della città. “E’ per noi ovvio che però, prima di ogni discorso sulla ripartenza e tenuto conto che la fase di transizione sarà lunga - hanno ribadito Schiavella, Tipaldi e Sgambati - la questione della sicurezza e della salute dei lavoratori venga prima di qualsivoglia ragionamento economico. In questo quadro chiediamo che il Comune di Napoli sia parte attiva nella garanzia e nella vigilanza su questo elementare principio a partire dal pieno coinvolgimento delle nostre strutture di categoria e delle nostre Rsu nell’attuazione e verifica di quanto stabilito dai protocolli nazionali sulla sicurezza per i dipendenti comunali e per quelli delle aziende partecipate”.

In merito alla delibera, il sindacato nel confronto con il sindaco ha chiarito le sue posizioni. La sospensione del pagamento dei tributi locali 2020 prevista per le attività interessate a chiusure per l’emergenza Covid 19, secondo Cgil Cisl Uil, è “apprezzabile tanto più in quanto condizionata al mantenimento dei livelli occupazionali”, inserendo anche le edicole fra queste attività. Vanno poi reperiti appositi alloggi da destinare al personale sanitario impegnato sul fronte dell’emergenza. Per quanto riguarda i cantieri edili impegnati sulle opere pubbliche, va definito prioritariamente, ribadiscono Cgil Cisl Uil, “il protocollo sulla sicurezza e trasparenza degli appalti e convocati appositi incontri con le nostre categorie dell’edilizia per definire la piena attuazione dei protocolli nazionali in materia di sicurezza del lavoro”.

Tra le altre richieste del sindacato, l’istituzione di un apposito tavolo di confronto interistituzionale per riprogrammare in maniera integrata la rete del trasporto pubblico locale alla luce delle nuove necessità sanitarie e produttive, l’utilizzo dei proventi della tassa di soggiorno per azioni di sostegno della filiera turistica connesse alla sua strutturazione, rilancio e regolarità del lavoro, l’istituzione di un tavolo di confronto per la riprogrammazione dei Piani Sociali di Zona alla luce delle criticità e delle fragilità emerse in questa fase nonché delle nuove disponibilità finanziarie derivanti dai recenti provvedimenti della Regione Campania.

“Le vicende di questi giorni - hanno concluso Schiavella, Tipaldi e Sgambati - hanno evidenziato la necessità e l’importanza di una gestione pubblica, trasparente ed integrata dei dati anche al fine di monitorare la diffusione epidemica”. Su questa e su altre importanti questioni il confronto tra sindacato e palazzo San Giacomo continuerà nei prossimi giorni per garantire una gestione efficace dell’emergenza e della auspicata ripartenza.