Pubblichiamo la tabella di marcia della Ces (la Confederazione europea dei sindacati) Costruire la risposta sindacale alla crescita dell’estrema destra, adottata nel Comitato esecutivo del 3-4 giugno 2021 e rilanciata dalla Conferenza di medio termine di Lisbona (novembre 2021)

Introduzione

I sindacati e l'estrema destra sono poli opposti. Non solo per la storia dei sindacati e la fiera tradizione di opposizione all'estrema destra del passato, ma a per tutto ciò che i sindacati difendono e sostengono oggi. I sindacati, prima di tutto, credono nella solidarietà: lottiamo per una esistenza migliore, per la giustizia sociale e opportunità per tutti i lavoratori. Vogliamo l'unità al di sopra delle divisioni.

I gruppi di estrema destra mirano a dividere i lavoratori – usano l'identità per dividere le persone, più comunemente invocando le identità "nazionali" contro gli immigrati o chiunque sia considerato "straniero" o di minoranza, come le popolazioni rom. A volte gli obiettivi riguardano scelte religiose, le donne, le persone LGBTIQ o qualsiasi gruppo minoritario che viene identificato come un nemico. L'estrema destra attacca l'ambientalismo e la scienza e a volte cerca di descriverli come gruppi elitari cospiratori (come l'azione globale per il clima, ad esempio, che viene vista da alcuni appartenenti all’estrema destra come tentativo delle élite globali di indebolire il governo nazionale e distruggerne l’identità, o le teorie del complotto, ad esempio, contro la necessità di misure di protezione contro il covid come il confinamento, le mascherine o i vaccini).

L'estrema destra sfrutta il discorso pubblico anche per descrivere i sindacati come separati dai lavoratori e facenti parte dell'élite dominante sia essa corrotta e/o cosmopolita e/o politico-liberale, spesso raffigurata come distante, nella città capitale o addirittura parte di un'élite globale. I gruppi di estrema destra spesso affermano che ci si può fidare di loro per meglio rappresentare gli interessi dei lavoratori rispetto ai sindacati. Alcuni addirittura fanno campagna sui tradizionali temi sindacali come salari equi e posti di lavoro sicuri. Ci sono tentativi in corso da parte dell’estrema destra di organizzarsi per infiltrarsi nei posti di lavoro, subentrare nei comitati aziendali, nei settori sindacali ed istituire sindacati “fantoccio”.

Sebbene sia chiaro che l'estrema destra condivida molte caratteristiche in tutta Europa, è importante rilevare che permangono differenze nazionali. Ad esempio la destra radicale nell'Europa orientale è simile ai suoi omologhi dell'Europa occidentale nella sua enfasi sulla mobilitazione contro le minoranze, ma ha anche caratteristiche uniche in base alla sua storia che la contraddistingue dai partiti europei dell’estrema destra occidentale. Non esiste una bacchetta magica o un "taglia e incolla" che dia una soluzione valida universalmente per affrontare l'estrema destra. I sindacati sono più forti insieme e vinceranno con la solidarietà, imparando gli uni dagli altri.

Caratteristica comune e condivisa ovunque è che la crescita dell'estremismo di destra e di estrema destra avviene in un contesto politico-economico dove l’occupazione, la sicurezza economica e il reddito sono diminuiti. L'accelerazione della tecnologia e l'innovazione hanno cancellato alcuni tipi di lavoro, dequalificando e automatizzandone altri. Nei luoghi di lavoro vengono deliberatamente promossi modelli di relazioni individualizzati e fragili, mentre le soluzioni collettive vengono respinte. L'auspicato miglioramento costante nella vita e nelle le condizioni di lavoro, così come il benessere per molti non si sono concretizzati. C’è stata invece la crescita di un precariato senza chiare prospettive nel lungo termine.

L'argomentazione sindacale contro l'estremismo di estrema destra è dimostrare che queste esperienze di privazione e insicurezza sono condivise da diversi gruppi di lavoratori e di comunità. La mancanza di rispetto per i lavoratori e per le loro competenze, il maltrattamento che deriva dal luogo da cui si proviene o dal tipo di persone che si è, la perdita della forza collettiva e la conseguente, ingiusta, distribuzione della ricchezza creata dal lavoro è un'esperienza condivisa da tutti i lavoratori. Questo argomento deve diventare una notizia online e offline in modo che i nostri iscritti e alleati possano riprenderla, riutilizzarla, elaborarla e farla ricircolare. Significa che i sindacati devono offrire una contro-narrazione sia all'inaccettabile status quo che alle presunte soluzioni propinate dall'estrema destra. Significa fare rumore e partecipare alla discussione. Dobbiamo essere chiari sul fatto che rendere capro espiatorio un qualsiasi gruppo di persone distrae dalle vere cause dei problemi nei nostri luoghi di lavoro e nelle comunità.

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C'è una chiara richiesta da parte dei nostri affiliati di una risposta sindacale europea  congiunta per coordinare gli sforzi tesi a combattere l'estrema destra. Questa tabella di marcia stabilisce un piano d’azione per il periodo settembre 2021 – settembre 2022. Si basa su 14 azioni che devono essere intraprese dalla Ces e dagli affiliati, con il supporto del dipartimento formazione dell'Etui.

  • Azione 1: Leadership al più alto livello: la Ces propone di realizzare una discussione del Comitato esecutivo della Ces nel giugno 2022 appositamente dedicata per valutare gli sviluppi e fare il punto sull'efficacia delle diverse azioni nella tabella di marcia. Referenti dedicati: agli affiliati viene richiesto di identificare un/a referente di collegamento con la Ces per il periodo del piano di azione. Gli incontri di lavoro per i referenti dedicati saranno organizzati online secondo necessità durante l'anno.
  • Azione 2: Integrare la lotta all'estrema destra in tutte le nostre articolazioni. Per la Ces questo significa invitare tutti i comitati Ces a prendere in considerazione il tema dell'estrema destra nel loro lavoro e che ogni Comitato presenti un proprio resoconto all'esecutivo Ces nel giugno 2022.
  • Azione 3: Continuare il networking e lo scambio di pratiche di formazione: le attività di formazione organizzate dai nostri affiliati sugli approcci sindacali per esaminare e combattere il populismo e l'estrema destra devono aumentare. Per sostenere gli affiliati l'Etui creerà un archivio online di materiali sindacali. Ciò garantirà che gli affiliati e i loro sindacati possano condividere il loro sapere, le metodologie di formazione, i corsi e i materiali. Per garantire una maggiore interazione tra i formatori, ci saranno anche incontri di coordinamento dei formatori sindacali organizzati dall'Etui.
  • Azione 4: una formazione specifica sulla comunicazione sarà progettata e fornita dall'Etui come strumento per aiutare i sindacati a costruire una base solida e una narrativa dei valori fondata sulla costruzione della fiducia nel sindacato e nella democrazia per i lavoratori per combattere l'estremismo dell’estrema destra.
  • Azione 5: Formazione politica: sarà richiesto all'Etui di organizzare workshop di formazione politica per articolare la nostra visione e contrastare l'estrema destra, fornendo una reale alternativa per affrontare le disuguaglianze.
  • Azione 6: Costruire la capacità dei sindacati di contrastare le narrazioni di estrema destra. In un separato "Documento di discussione per l’avanzamento del sindacato europeo sulle campagne sindacali digitali' la Ces propone due azioni:

Realizzare una piattaforma per lanciare petizioni sindacali europee (megaphone.europe) per consentire agli affiliati (e ai loro iscritti) di pubblicare petizioni e utilizzare i dati delle loro petizioni per organizzare e mobilitare lavoratori e sostenitori. Prevede inoltre lo sviluppo di un database che consentirà di comunicare direttamente con iscritti e sostenitori, fornendo loro argomenti a contrasto dell'estrema destra che potranno condividere.

Creare una rete informatica sindacale europea (ETUCyberNet) che dia l'opportunità agli affiliati di invitare i propri comunicatori e attivisti dei social media ad unirsi in uno spazio digitale dedicato permanentemente e condividere materiali di comunicazione, inclusi quelli relativi alla lotta all’estrema destra e all'estremismo di destra.

  • Azione 7: Commissionare una ricerca sull'opinione pubblica e raggiungere organizzazioni e istituzioni che studiano o provano a contrastare l'estremismo della destra - come "More in Common" che ha prodotto opinioni approfondite e sondaggi e che aiutano a sviluppare strategie di comunicazione contro l'odio. Gli affiliati sono inoltre invitati a condividere con la Ces i risultati della loro ricerca. Questo dovrebbe includere anche informazioni sugli effettivi risultati di voto dei politici dell’estrema destra (ad esempio attraverso il "vote watch"). L'esame dei risultati delle votazioni spesso dimostra che il loro vero sostegno non è nell'interesse del lavoro e delle persone.
  • Azione 8: Celebrare la storia del nostro movimento e i suoi valori fondamentali. Dobbiamo promuovere una cultura del ricordo etico che non permetta all'estrema destra di appropriarsi di giorni di celebrazione o di rimembranza nazionale. Il Comitato per la stampa e la comunicazione della Ces sarà invitato ad organizzare un’iniziativa annuale per celebrare la storia sindacale e promuovere i nostri valori e i nostri principali risultati.
  • Azione 9: Mappare l'influenza dell'estrema destra nei luoghi di lavoro. La Ces, con l'assistenza degli affiliati, vuole intraprendere un'indagine annuale sull'influenza dell'estremismo di estrema destra e di destra nei luoghi di lavoro. Questo sondaggio dovrebbe essere sviluppato con l'assistenza dell'Etui e distribuito dagli affiliati nazionali e di settore. Questa indagine è fondamentale per valutare e mappare l'influenza dell’estrema destra, per identificare i gruppi che sono contro i valori sindacali e per elaborare sfide. La raccolta di esempi reali di dichiarazioni antisindacali dell'estrema destra insieme a una mappatura delle loro strategie di organizzazione nei luoghi di lavoro forniranno le informazioni necessarie per far avanzare la strategia nei prossimi anni. I risultati del sondaggio saranno condivisi e costituiranno la base per il dibattito annuale del Comitato Esecutivo Ces di giugno 2022.
  • Azione 10: Sviluppare strategie industriali congiunte per contrastare la crescita di narrazioni divisive nei luoghi di lavoro: i sindacati hanno negoziato misure per combattere l'estrema destra nei luoghi di lavoro. Questi accordi possono essere fonte di ispirazione e incoraggiamento. Viene richiesto agli affiliati Ces di inviare esempi dei loro contratti collettivi, accordi transnazionali e aziendali e altri testi o dichiarazioni da loro conclusi che hanno lo scopo di combattere l'asCesa dell'estrema destra nei luoghi di lavoro. La Ces intende promuovere questo approccio nei luoghi di lavoro, settoriale e transfrontaliero come agenda fondamentale per la contrattazione collettiva, evidenziando tali accordi nella sua pagina web dedicata al dialogo sociale.
  • Azione 11: Modello di accordo tra le parti sociali: a livello europeo, la Ces intende proporre nel suo mandato per le parti sociali europee sul futuro Programma di lavoro del dialogo sociale 2022-2024 l’inclusione di un punto sulla "risposta delle parti sociali all'asCesa dell'estrema destra" in vista di una dichiarazione congiunta o di linee guida congiunte per dare ulteriore rilevanza agli affiliati e ai sindacati che aprono discussioni su questo a livello di impresa o di settore.
  • Azione 12: Formare alleanze. La Ces e i gli affiliati devono impegnarsi in modo particolare per formare alleanze per contrastare l'estrema destra e chiedere una regolamentazione dei mezzi di comunicazione sociale contro l'incitamento all'odio, l'intimidazione e le molestie sulle piattaforme online e per un giornalismo diverso e di qualità. La Ces ha presentato le sue opinioni in due consultazioni sul piano d'azione europeo per la democrazia e continua a sostenere la necessità di una regolamentazione e la diversità dei media nella Conferenza sul futuro dell'Europa.
  • Azione 13: Combattere l'estrema destra nel Parlamento europeo: la Ces svilupperà la sua attuale pratica sulla limitazione dei contatti con l'estrema destra nel Parlamento europeo in una politica che possa essere adottata dagli affiliati nazionali e di settore.

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I sindacati in campo contro il fascismo

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La Ces ha adottato una prassi secondo cui non dovrebbe avere contatti con i membri del/i gruppo/i di estrema destra nel Parlamento europeo. La Ces, dopo ogni elezione europea, identifica chi è nei gruppi di estrema destra e se ci sono partiti nazionali di estrema destra in altri Gruppi del Parlamento europeo con i quali dovrebbero essere evitati i contatti (con la consulenza dei sindacati nazionali). La Ces ha anche una consuetudine a livello nazionale sull’evitare contatti con leader o rappresentanti eletti nei partiti di estrema destra, tranne in circostanze molto limitate, come nel caso di ministri del governo con responsabilità su questioni per le quali gli affiliati nazionali hanno chiesto di entrare in contatto per presentare gli interessi dei propri iscritti. In tutti i casi lo scopo è quello di lavorare per ottenere un cambio di rotta e per implementare principi democratici, sindacali e dei diritti umani (nel governo).

Sebbene nelle circostanze descritte sopra potrebbe essere necessario un contatto limitato con l'estrema destra, sarebbe un errore catastrofico credere che i partiti di estrema destra e i loro leader, o quei partiti e leader vicini all'estrema destra, potrebbero migliorare con qualche politica amica del lavoro o che si possa raggiungere qualche "accordo" con tali parti per renderle meno dannosi. In breve, occorre imporre un "cordone sanitario" a livello europeo e nazionale (tranne in caso di circostanze molto specifiche).

  • Azione 14: Salvaguardare lo "stato di diritto": l'asCesa dell'estrema destra ha incoraggiato sfide crescenti allo stato di diritto – con casi di politici di alto profilo che interferiscono con la magistratura, nei media e in altre istituzioni che dovrebbero essere indipendenti. La Ces continuerà a fare appello alle organizzazioni internazionali, compresa l'Unione Europea, per sostenere lo stato di diritto nei paesi membri anche per un vero "meccanismo europeo globale per lo Stato di diritto" dell'UE e subordinare TUTTI i fondi UE al rispetto dello Stato di diritto. La Ces utilizzerà la sua partecipazione alla Conferenza sul futuro dell'Europa per sollecitare il caso dello "stato di diritto" e reclamare garanzie effettive per lo stato di diritto.
  • Azione 15: tenere le idee di estrema destra ed estremiste fuori dal nostro movimento: La Ces effettuerà un sondaggio degli affiliati nazionali e di settore sulle regole e le pratiche che hanno adottato.I risultati di questo sondaggio saranno inclusi nelle discussioni del Comitato Esecutivo sull'estrema destra che si terrà nel giugno 2022.

Conclusioni

Combattere l'estrema destra e l'estremismo di destra non sarà facile, forse la maggior parte della sfida risiede nel fatto che un approccio sbagliato rischia di rafforzare la narrativa dell’estrema destra sul sindacato come parte dell'élite che cerca di metterli a tacere. Questo sottolinea l'importanza di impegnarci con i lavoratori sulla base del nostro rifiuto dello status quo, certi della nostra alternativa sindacale. I lavoratori sono stati traditi da salari stagnanti, lavoro precario, cattive condizioni di lavoro e disuguaglianza. Queste sono la conseguenza delle scelte della politica, non colpa di altri lavoratori.

La priorità in questo piano d’azione è chiara: dobbiamo sviluppare la nostra capacità di combattere l'estrema destra e sostenere i nostri affiliati per resistere a tutti i tentativi di dividere i lavoratori, sia che ciò avvenga nel mondo del lavoro o in politica. Dobbiamo costruire solidarietà e potere dei lavoratori.

Questa risoluzione e la risoluzione sulla democrazia si rafforzano a vicenda, con impegni per azioni sindacali parallele globali e coerenti per difendere e rafforzare la democrazia e contrastare l'estrema destra.

Viene chiesto all'Esecutivo di adottare questo piano e di concordare sul dibattito dei leader da realizzare il giorno prima/dopo l'esecutivo di giugno del 2022.