Luca Stanzione, segretario generale Cgil Milano

“Se verrà confermata la presenza dell’Ice a Milano saremo costretti a mobilitarci a tutela della sicurezza delle persone che vivono e lavorano in prossimità dei giochi olimpici. Le immagini che ci arrivano dagli Stati Uniti ci inquietano sia per quello che sta accadendo lì tra violenze e omicidi di stato, sia per quello che potrebbe succedere qui. Quella violenza non ha per noi cittadinanza Costituzionale in Italia. Quel corpo militare, per quello che sta facendo conoscere al mondo, é un pericolo per tutti ed è totalmente in contrasto con i valori olimpici e para olimpici attorno ai quali abbiamo investito come intera comunità milanese e non solo”. A dirlo è Luca Stanzione, segretario generale Cgil Milano, mentre infuriano le polemiche e le tensioni rispetto a una possibile presenza di un contingente dell’Ice, la famigerata forza anti immigrati dell’amministrazione americana, presenza su cui il ministro dell’Interno Piantedosi, a domanda di Repubblica, aveva risposto che non gli risultava, ma che sarebbe stata una prassi normale.

“Quando la destra parla di sicurezza – continua Stanzione – parla esclusivamente di corpi armati, di polizie speciali, di repressione. È una visione che nulla ha a che fare con la sicurezza reale delle persone”.

La sicurezza che vogliamo è quella che protegge chi lavora, chi vive le città, chi abita le periferie. È una sicurezza che passa dal lavoro stabile e dignitoso, dalla giustizia sociale, da servizi pubblici forti e da forze dell’ordine messe nelle condizioni di operare con professionalità, rispetto e risorse adeguate. Oggi, invece, assistiamo a un paradosso evidente: risorse insufficienti per il controllo e il presidio del territorio, carenze di organico, condizioni di lavoro difficili per chi ogni giorno garantisce legalità e coesione sociale, mentre si esaltano modelli securitari, come la presenza dell’Ice, fondati sulla militarizzazione e sull’uso della forza”, conclude Stanzione.