In tanti a Bruxelles per la manifestazione europea “Welfare not Warfare” promossa dalla piattaforma Stop Rearm Europe. Una mobilitazione che ha coinvolto sindacati, società civile, associazioni, movimenti sociali e tantissime persone che vogliono dire no alla guerra e alle politiche di riarmo europee.

La Cgil è intervenuta in apertura della manifestazione “per riaffermare la necessità di destinare maggiori risorse al welfare, alla sanità, all’istruzione, al lavoro, alla transizione giusta e non all’economia di guerra”.

La guerra, da sempre, – sottolinea il sindacato – divide il movimento delle lavoratrici e dei lavoratori: per questo, oggi, i sindacati devono rifiutare e contrastare la bugia nazionalista che l’economia di guerra possa portare vantaggi al mondo del lavoro. Non c’è giustizia sociale possibile quando c’è la guerra: la storia passata e purtroppo le guerre presenti ce lo raccontano chiaramente”.

Questa mobilitazione è il primo passo di un percorso europeo “per chiedere con forza anche un nuovo modello sociale, basato sui diritti sociali e la pace e non l’aumento delle spese militari che non fa altro che soffiare nuovi venti di guerra”.