A Buenos Aires la marcia per ricordare i 50 anni dal colpo di Stato del 24 marzo del 1976. In piazza ieri (24 marzo), nella Capitale e nelle principali città argentine, una marea umana costituita dalle associazioni delle Madri e delle Nonne di Plaza de Mayo, insieme a organizzazioni per i diritti umani, partiti politici dell'opposizione, sindacati e movimenti sociali.
Tra i partecipanti una delegazione italiana che vede anche la presenza di sindacaliste e sindacalisti della Cgil, per chiedere che non vengano dimenticati i crimini commessi dal regime, le torture, gli oltre 30 mila desaparecidos e la privazione della libertà. Nel podcast, dalla piazza, la voce di Nicoletta Grieco, area delle Politiche europee e internazionali della Cgil.
Anche Roberto Baradel, segretario internazionale della Cta-t e segretario generale Suteba, ci invia il suo messaggio e si rivolge al popolo italiano dando il suo aprrezzamento alla vittoria del No al referendum sulla riforma della giustizia italiana del 22 e 23 marzo.
Oggi a Buenos Aires avranno luogo nuove iniziative, tra le quali l’appuntamento al Centro culturale della cooperazione dove si svolgerà una lectio magistralis di Enrico Calamai, che fu console italiano a Buenos Aires al tempo della dittatura riuscendo a mettere in salvo oltre 300 argentini aiutandoli a fuggire dal Paese e da un destino di morte.





















