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Un’intesa innovativa nel panorama delle relazioni sindacali. È quello firmato oggi nella sede di Cna Toscana Centro, dove l’associazione datoriale e le organizzazioni sindacali confederali hanno siglato un protocollo che introduce, per la prima volta, una forma di concertazione strutturata con un’attenzione particolare al sistema imprenditoriale della comunità cinese. A sottoscrivere l’intesa sono stati Cna Toscana Centro e Cna World China, insieme a Cgil Prato Pistoia, Cisl Firenze-Prato, Uil Toscana e alle categorie Filctem Cgil Prato e Pistoia, Femca Cisl Toscana e Uiltec Uil Toscana.
L’elemento più innovativo dell’accordo sta proprio nella sua impostazione: non soltanto la tradizionale collaborazione tra parti sociali per favorire corrette relazioni sindacali, ma la costruzione di una concertazione stabile tra rappresentanza datoriale e sindacale, con l’obiettivo di rafforzare il confronto su legalità, diritti e competitività del sistema produttivo.
Il ruolo della comunità imprenditoriale cinese
Si tratta di un passaggio significativo perché, per la prima volta, una parte importante della comunità imprenditoriale cinese sceglie di consolidarsi in forme organizzate di rappresentanza per favorire la conoscenza delle opportunità rivolte sia alle imprese sia ai lavoratori. Il protocollo punta infatti a promuovere percorsi concreti di integrazione e rappresentanza, mettendo al centro il rispetto delle norme, la sicurezza nei luoghi di lavoro e l’applicazione dei contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni firmatarie. Tra gli obiettivi indicati c’è anche quello di contrastare con maggiore efficacia fenomeni di irregolarità e illegalità economica, valorizzando allo stesso tempo le imprese che operano correttamente.
“Questo accordo rappresenta un ulteriore passaggio decisivo, dopo l’enorme lavoro fatto negli anni da Cna World China – dichiarano il presidente di Cna Toscana Centro Emiliano Melani e la presidente di Cna World China Shan Saio – perché afferma un principio preciso: fare impresa nel nostro territorio significa stare dentro le regole. Non è soltanto un obbligo normativo, ma una scelta di responsabilità, dignità e prospettiva. Vogliamo accompagnare le imprese, in particolare quelle della comunità cinese, in un percorso di crescita che passi dal rispetto delle normative, dalla legalità e dalla trasparenza”.
Informazione, integrazione e rappresentanza
Secondo i firmatari, rafforzare la rappresentanza significa offrire strumenti concreti alle aziende per essere più solide e competitive, contribuendo allo stesso tempo a contrastare ogni forma di illegalità economica e a rafforzare i diritti dei lavoratori.
Un ruolo strategico sarà svolto proprio da Cna World China, individuata come strumento culturale, linguistico e di accompagnamento verso l’imprenditoria cinese, con il compito di favorire la conoscenza delle regole e la diffusione delle buone pratiche.
Sulla stessa linea la posizione unitaria delle organizzazioni sindacali, espressa dai segretari Daniele Gioffredi (Cgil Prato), Fabio Franchi (Cisl Firenze-Prato), Rodolfo Zanieri (Uil Toscana), Juri Meneghetti (Filctem Cgil Prato), Christian Paci (Femca Cisl Firenze-Prato) e Qamil Zeinati (Uiltec Uil Toscana).
“Con questo accordo diamo vita a un percorso concreto di contrattazione per rafforzare la tutela dei lavoratori e promuovere condizioni di lavoro regolari e sicure. La rappresentanza significa diritti, contratti applicati correttamente e una presenza reale a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori”, sottolineano i sindacati.
Campagne multilingue e azioni concrete
L’intesa non si limita ai principi, ma prevede anche azioni operative precise: campagne informative multilingue rivolte a imprenditori e lavoratori, incontri congiunti sul territorio e percorsi strutturati di accompagnamento.
Al centro resta la promozione della cultura della rappresentanza, considerata uno strumento decisivo sia per le imprese, che possono contare su maggiore supporto e competitività, sia per i lavoratori, che vedono garantiti diritti, sicurezza e stabilità contrattuale.
L’accordo viene indicato come un ulteriore tassello da affiancare al rafforzamento della legalità nelle imprese e alla tutela dei diritti dei lavoratori. Per i firmatari il protocollo rappresenta anche una misura concreta per sostenere il tessuto economico sano, garantire condizioni di concorrenza leale e valorizzare le aziende che operano nel rispetto delle regole.























