Takeaway.com Express Italy Srl comunica l’intenzione di licenziare 42 dipendenti: la Filt Cgil Milano e Lombardia apre lo stato di agitazione delle impiegate e degli impiegati dell’azienda nella regione, riservandosi di attivare ogni azione conflittuale lecita. Una decisione assunta dall’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori tenutasi il 12 maggio presso la sede aziendale di Milano sulla prospettiva di licenziamento collettivo

Nella lettera inviata all'azienda dopo l’assemblea il sindacato spiega che “la ristrutturazione interna prospettata, che impatta inaccettabilmente sulla vita di 42 dipendenti e sulle loro famiglie, è resa ancor più inaccettabile dalle motivazioni addotte” in relazione all’attuale contesto nazionale, con particolare riferimento agli interventi della Procura di Milano sui competitor di Takeaway.com Express Italy Srl finalizzata alla regolarizzazione dei rapporti di lavoro dei rider, all’inchiesta dell’Agcom per concorrenza sleale sempre nei confronti di Glovo e Deliveroo, “senza infine trascurare il decreto 1° Maggio che vede per la prima volta in Italia l’introduzione del principio di “presunzione di subordinazione” per i rider delle piattaforme concorrenti”.

“È evidente quindi – prosegue – che la concorrenza sleale subita da Just Eat Takeaway fino ad oggi sia ormai in via di superamento e, pertanto, non è ricevibile come motivazione per giustificare il licenziamento collettivo da voi prospettato”.

Per la Filt Cgil non è inoltre accettabile la volontà di centralizzare in Polonia l’attività di recruiting di nuovi rider e di sostituire buona parte delle mansioni e dei ruoli oggi in capo al personale dell’azienda con procedure automatizzate a maggior ragione se queste riguardano la pianificazione dei turni di lavoro, i riposi e le ferie dei rider Just-Eat nonché la valutazione sull’apertura di procedimenti disciplinari a loro carico e il supporto agli stessi durante lo svolgimento delle attività di consegna nelle oltre 40 città dove essa avviene.

“Per ultimo, ma non certo meno importante – scrive ancora il sindacato –, il taglio prospettato riguarda principalmente figure che oggi hanno un ruolo preciso all’interno dell’organigramma della sicurezza sul lavoro. Figure che verrebbero sostituite da algoritmi e intelligenza artificiale in un contesto in cui, come abbiamo più volte segnalato e motivato nel dettaglio, già oggi sono insufficienti per gestire una flotta di rider di quasi 3.000 unità in servizio dalle 8.30 all’una del mano successivo e che ha già visto i Rls coinvolgere nel merito gli organi di vigilanza”.

Per tutti i motivi illustrati è stato quindi aperto lo stato di agitazione per tutto il personale non viaggiante che opera sul territorio lombardo, con la riserva fin da subito di attivare, senza ulteriore preavviso, ogni azione conflittuale lecita.