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A Buenos Aires un incontro sull'importanza della memoria per combattere tutti i fascismi, organizzata dalla Rete Internazionale dei sindacati antifascisti, coordinata dalla Cgil, durante la settimana della Memoria Verità e Giustizia a 50 anni dal golpe militare. L’incontro è stato realizzato nella giornata successiva alla imponente Marcia del 24 di marzo nella capitale argentina con il supporto di Inca Argentina e del suo presidente, Alfredo Llana, e in collaborazione con Spi e Flc nazionali.
Tante voci
La testimonianza di Enrico Calamai, ex console italiano durante la dittatura, conosciuto come lo Schindler di Buenos Aires per aver salvato oltre 300 perseguitati durante la dittatura, ha aperto l’iniziativa creando tangibile commozione tra i presenti.
Lo stesso Calamai, che ancora oggi è impegnato nella protezione dei diritti umani anche partecipando alle attività del gruppo "Mani Rosse" contro il razzismo, ha voluto fare avere da Buenos Aires il suo messaggio:
Si sono poi susseguite le voci dei sindacati argentini e internazionali, degli organismi dei diritti umani come Apdh (Assemblea permanente diritti umani) e Abuelas de Plaza de Mayo, nonché della ministra di Mujeres y Diversidad della Provincia di Buenos Aires, Estela Díaz, e di Carlos Tomada, ex ministro del lavoro. Tante voci per ribadire l'importanza del multilateralismo, delle alleanze internazionali e della salvaguardia della memoria per combattere le nuove destre.
L’unione fa la forza (buona)
Durante l’iniziativa, che ho avuto il piacere di moderare e alla quale hanno partecipato anche il responsabile dipartimento Estero Inca nazionale, Giuseppe Peri, Silvana Cappuccio e Graziamaria Pistorino, rispettivamente dello Spi nazionale e segretaria nazionale Flc, sono stati premiati i tre ragazzi del concorso “La ricerca delle Abuelas: l’impegno per la verità e la giustizia perché gli orrori non si ripetano”, promosso da Spi e Flc.
Ad Asia Cogoi, Simone Lupica e Federico Sprecacè è stata consegnata una targa commemorativa da Miguel Tano Santucho di Abuelas de Plaza de Mayo. I ragazzi hanno espresso la loro emozione per la partecipazione agli eventi ed in particolare alla marcia del 24 marzo.
La loro testimonianza è la conferma che la trasmissione della memoria alle nuove generazioni è uno degli strumenti fondamentali per combattere revisionismi e nuovi fascismi.
Il concorso, diffuso dalla Flc Cgil in numerose scuole d’Italia, ha visto la partecipazione di più di 50 elaborati, raggiungendo lo scopo di costruire una narrazione intergenerazionale, finalizzata alla costruzione di valori di pace e giustizia sociale, dalla memoria per il futuro.
Stare al fianco del popolo argentino, delle sue forze migliori, nel cinquantenario dal colpo di Stato, è stato un dovere, un orgoglio e una grande emozione, per ribadire l’importanza dell’alleanza del lavoro a livello internazionale, come strumento di rappresentanza collettiva che può e deve essere un efficace argine all’espansione del potere delle destre nel mondo.


























