Cari amici italiani, sono Elena da San Pietroburgo: una mattina di due giorni fa io e la maggior parte del popolo russo ci siamo svegliati e non potevamo credere che fosse iniziata una guerra totale, non potevamo credere che fosse possibile bombardare le città e i paesi dell’Ucraina, ma presto la situazione è peggiorata, i soldati russi e i carri armati stanno combattendo contro i soldati e il popolo ucraino e dovete sapere che molte famiglie russe hanno parenti in Ucraina e la maggior parte delle persone sono confuse, scioccate da questa guerra.

Putin e il suo Parlamento hanno iniziato questa guerra: purtroppo la Russia non è un paese democratico e Putin non ascolta il popolo russo ma vi assicuro che la maggior parte della gente in Russia è contro questa guerra. Negli ultimi giorni un gran numero di attivisti, scienziati, giornalisti, musicisti hanno fatto dichiarazioni contro questa guerra e nelle città russe si moltiplicano le azioni di protesta. La polizia ci ferma, i tribunali ci arrestano impongono pesanti multe e questo solo perché diciamo no alla guerra.

Nel centro della mia città San Pietroburgo abbiamo visto tantissimi giovani e non solo che gridavano “No alla guerra” e noi eravamo tra loro e abbiamo anche chiesto di riportare i soldati russi a casa ma purtroppo le autorità russe non vogliono ascoltarci. Non sono molto ottimista, non so davvero come fermare Putin, come fermare questa guerra ma cercherò di fare del mio meglio per cambiare questa situazione ed è bello sapere che anche voi fate altrettanto.

Grazie mille per il vostro tempo per il vostro tentativo di fermare questa terribile guerra: spero che il popolo della pace vincerà.

(Elena Popova, Movimento obiettori di coscienza russi)