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Anche la direttrice e fondatrice del Med Film Festival, Ginella Vocca si è dimessa dalla commissione Cinema selettivi del ministero della Cultura, dopo le polemiche per l'esclusione dai finanziamenti pubblici del documentario di Simone Manetti, Giulio Regeni - Tutto il male del mondo. L’esperta ha rassegnato l’incarico al ministro Giuli, dopo il gesto analogo già compiuto da Mereghetti e Galimberti.
Vocca si è rivolta al ministro con una lettera, spiegando di aver “doverosamente atteso il suo intervento in Parlamento, che condivido nella forma e nella sostanza, prima di sciogliere la riserva e dare le dimissioni”. A questo proposito, prosegue, “confermo che mi sono fermamente opposta alla bocciatura del documentario Giulio Regeni - Tutto il male del mondo, ne sono testimoni i miei stessi colleghi a cui ho fatto presente per iscritto via email e verbalmente in sede di riunione, quanto potesse essere sbagliato, sotto ogni profilo, bocciare il film”.
Quella, continua, “non è stata l’unica volta in cui mi sono trovata in disaccordo, ma è comprensibile in una pluralità di visioni. E dunque ho ritenuto che fosse possibile continuare e provare a far sentire la mia voce dall'interno, difendendo, anche con successo, altri progetti che rischiavano di essere bocciati per motivi che, almeno a me, apparivano incomprensibili. Ho resistito, guidata dal pensiero che mettere in crisi la Commissione, con ancora tutta la Seconda sessione da esaminare, fosse un atto grave e irresponsabile verso le centinaia di operatori del settore in attesa delle nostre delibere.
Vocca quindi ha concluso: “Avevo accettato la nomina perché credo nel valore delle Commissioni e delle scelte selettive, e ho messo al servizio la mia lunga esperienza professionale nell'ambito cinematografico. Auspicando un veloce superamento della crisi - chiosa il testo - ringraziando ancora per la fiducia, rimetto nelle sue mani la mia nomina”.
























