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È stata presentata questa mattina la nuova edizione del concerto del Primo Maggio, il più grande evento musicale gratuito d’Europa. Promosso da Cgil, Cisl e Uil e organizzato da iCompany, il tradizionale appuntamento di piazza San Giovanni a Roma torna con un tema fortemente legato all’attualità: “Lavoro dignitoso: contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale”.
Un’edizione che guarda al futuro del lavoro, segnato dalla transizione digitale e dall’impatto crescente dell’intelligenza artificiale su occupazione e competenze. Un cambiamento che attraversa tutti i settori produttivi, compreso quello culturale, ponendo interrogativi centrali sul ruolo della persona nel mondo del lavoro.
Il tema: “Il domani è ancora nostro”
A guidare il racconto musicale sarà il filo conduttore scelto dalla direzione artistica di Massimo Bonelli: “Il domani è ancora nostro”. Un messaggio che si traduce in una lineup ampia e trasversale, capace di unire grandi nomi e nuove voci della scena italiana. Il “concertone” conferma la sua vocazione: performance rigorosamente dal vivo e musica come strumento di narrazione sociale. Non solo festa, ma anche occasione di riflessione collettiva, soprattutto per le nuove generazioni.
Diretta su Rai e streaming
L’evento sarà, come sempre, a ingresso libero e trasmesso in diretta su Rai 3 e Rai Radio 2, con copertura integrale anche su RaiPlay e RaiNews24. Rai Radio2 seguirà la manifestazione dal pomeriggio fino a tarda notte, accompagnando il pubblico dentro e fuori la piazza.
Sindacati: “Il lavoro torni al centro”
Durante la conferenza stampa, i segretari generali dei sindacati promotori hanno ribadito la centralità del tema del lavoro dignitoso. Il leader Cgil Maurizio Landini ha sottolineato come oggi il lavoro sia troppo spesso segnato da precarietà, bassi salari e scarsa sicurezza: “Quando parliamo di intelligenza artificiale, non dobbiamo dimenticarci di quella umana. La tecnologia non è neutra: dipende da come viene utilizzata”. Un impegno rivolto soprattutto ai giovani: “Non dovrebbero essere costretti ad andare via dall’Italia per realizzarsi”.
La forza della contrattazione
Sulla stessa linea la segretaria generale Cisl Daniela Fumarola, che ha indicato nella contrattazione lo strumento principale per garantire diritti e tutele: “Una contrattazione più vicina ai luoghi di lavoro può dare risposte concrete. Dobbiamo coinvolgere i giovani e favorire l’ingresso e la permanenza delle donne nel mercato del lavoro, senza abbassare la guardia su salute e sicurezza”.
I nuovi diritti negati
Pierpaolo Bombardieri, leader della Uil, ha invece richiamato l’attenzione sui nuovi, vecchi diritti ancora negati: dal part-time involontario al lavoro nero, fino ai circa due milioni di Neet in Italia. “La musica può aiutarci a illuminare queste realtà e a richiamare l’attenzione pubblica” ha affermato, ricordando che l’obiettivo del concerto del Primo Maggio è, da sempre, quello di unire impegno e partecipazione.
Musica e nuove generazioni
Il palco del Primo Maggio si conferma anche trampolino di lancio per molti artisti emergenti, grazie a iniziative come 1MNext. Tra i protagonisti annunciati, voci affermate e nuovi talenti “chiamati a sintonizzarsi sulle note in equilibrio tra intrattenimento e impegno” ha ricordato il direttore artistico Massimo Bonelli, sottolineando gli sforzi compiuti, soprattutto in questa edizione, per portare sul palco uno scenario contemporaneo, il più rappresentativo e ampio possibile di tutto il panorama musicale italiano.
I conduttori: Big Mama, Arisa e Pierpaolo Spollon
“La musica saprà parlare, noi saremo solo i giullari di questa corte” ha commentato Arisa, mentre BigMama ha sottolineato la volontà di raccontare “il lato dolce della musica e quello amaro di un mondo del lavoro sempre più difficile”. Un equilibrio che, come ha ricordato Pierpaolo Spollon citando Italo Calvino, punta alla “leggerezza” come chiave per immaginare il futuro senza rinunciare alla profondità dei contenuti.
Una festa, ma anche mobilitazione
Il concerto del Primo Maggio si conferma dunque non solo come evento musicale, ma come momento di partecipazione civile, con l’obiettivo di riportare al centro il valore del lavoro, della dignità e dei diritti sanciti dalla Costituzione. Perché, come recita il tema di quest’anno, il futuro resta ancora tutto da costruire. E, forse, davvero “ancora nostro”.
























