Un altro anno di contratto di solidarietà alla Tessitura del Salento di Melpignano. Oggi, 3 dicembre, nella sede del ministero del Lavoro a Roma, è stato raggiunto un accordo tra azienda e sindacati, alla presenza anche del presidente della task force regionale per il lavoro, Leo Caroli. La società presenterà la domanda di proroga per 112 dipendenti su 113 (quindi tutti ad esclusione dell’unico lavoratore con contratto part time presente in azienda). L’ammortizzatore sociale partirà il 22 dicembre, con una riduzione dell’orario di lavoro fino a un massimo del 60%. Ogni tre mesi le parti si incontreranno in sede aziendale per verificare la gestione del contratto di solidarietà e l’evoluzione della situazione aziendale alla luce del piano industriale presentato nei giorni scorsi (con una previsione di 38-40 esuberi).

Alla base della richiesta di proroga del contratto di solidarietà c’è la netta diminuzione dei consumi di prodotti tessili e la difficoltà a reperire nuovi clienti. Condizioni che provocano, a dire dell’azienda, uno squilibrio finanziario e gestionale, al punto da stabilizzare la capacità produttiva dello stabilimento di Melpignano al 30-40% delle sue potenzialità. Per i sindacati invece la proroga del contratto di solidarietà è un modo per favorire la salvaguardia dei livelli occupazionali. Da parte sua la Regione Puglia condividerà con l’azienda una serie di azioni per mantenere i livelli occupazionali.

I segretari generali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil (Franco Giancane, Sergio Calò e Fabiana Signore) “prendono atto dell’impegno preso dal presidente della task force: la Regione metterà a disposizione dei lavoratori politiche attive necessarie e utili ad evitare eventuali esuberi. Questo percorso, anche a detta del funzionario ministeriale presente oggi al tavolo, potrebbe portare a un’ulteriore proroga degli ammortizzatori sociali, a patto però che diminuiscano le ore o le persone in contratto di solidarietà”.

“Abbiamo preso l’impegno di incontrarci a breve per far ripartire la discussione sul piano industriale – aggiungono i sindacalisti –. In attesa dell’evoluzione del piano industriale confermiamo un atteggiamento prudente, anche se registriamo un risultato importante: i posti di lavoro sono stati messi in sicurezza per i prossimi 12 mesi”.