Si è conclusa intorno a mezzogiorno la manifestazione indetta dalla Cgil a Varese in occasione della giornata europea di mobilitazione contro le politiche di austerity. Già dalle prime ore del mattino lavoratori e studenti hanno affollato piazza del Garibaldino, dove era stato allestito il palco.
Nella sua introduzione il segretario generale della Cgil di Varese, Franco Stasi, ha ricordato che "si tratta della prima volta di una mobilitazione così articolata in Europa. Tutti i sindacati europei hanno aderito alla piattaforma unitaria presentata della Ces e insieme rivendicano la necessità di un rinnovato patto sociale che rimetta al centro le politiche di sviluppo e di crescita unitamente al rispetto e alla dignità dei lavoratori e dei loro diritti nei luoghi di lavoro. Le politiche di rigore hanno fallito - ha ribadito Stasi - c'è bisogno di un piano di sviluppo e di crescita che favorisca l'occupazione di qualità".
A darsi il cambio sul palco sono poi intervenuti Arianna Livietti, giovane lavoratrice precaria, una docente del liceo Manzoni di Varese e, in rappresentanza degli studenti, Michele Minà, laureando in lettere all'università statale di Milano. "Nel mondo del lavoro deve contare chi lavora e non chi frequenta i salotti buoni ed è meglio introdotto - ha affermato Nino Baseotto concludendo - si pensi di meno alla finanza e alle poltrone, e di più a come superare questa crisi che non dà tregua ai lavoratori e sbarra il futuro ai giovani".
Dopo l'intervento di Baseotto tutta la piazza si è unità al corteo degli studenti, che da piazza del Podestà si è diretto verso piazza Monte Grappa e ha poi attraversato la città passando davanti alla Questura e a Villa Recalcati. Insieme agli studenti sono sfilati anche molti lavoratori, non solo della scuola, e pensionati. Tutte le categorie della Cgil hanno partecipato alla manifestazione, dando vita ad un "serpentone" di più di 3mila persone.
Anche i dati dell'adesione allo sciopero che stanno arrivando dalle aziende confermano la buona riuscita dello sciopero generale. Nel settore metalmeccanico l'adesione ha toccato il 95% in Whirlpool, l'80% alla Imes, il 70% in Agusta e oltre il 50% in BTicino. Nel commercio, alla Pulirapida di Varese hanno scioperato tutti i venti addetti, anche non iscritti alla Cgil. Alla Dussman di Biandronno l'adesione ha toccato il 90%, 45 lavoratori su 50. Nel settore cartotecnico, alla Goglio hanno incrociato le braccia 637 lavoratori (239 gli iscritti Cgil) su 650 addetti (il 98%).
Nel settore pubblico - dove lo sciopero era di otto ore/primo turno - l'adesione è ancora in via di elaborazione. Al Comune di Origgio quasi il 100% dei lavoratori (24 su 26) ha aderito allo sciopero, e due funzionari sono stati precettati.
Sciopero, 3mila in corteo a Varese
Gli interventi dal palco e i dati delle adesioni nella provincia
14 novembre 2012 • 00:00





















